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borghi dipinti nell'Appennino Emiliano

MURALES IN EMILIA ROMAGNA: BORGHI DIPINTI DELL’APPENNINO EMILIANO

Quando si parla di murales in Emilia Romagna, la mente pensa subito a borghi romagnoli come Dozza, San Giuliano o Saludecio. Ma lo sapevi che anche nell’Appennino Emiliano si nascondono unici e meravigliosi borghi dipinti?

Delle piccole perle, davvero poco conosciute e quindi poco frequentate, a volte a due passi da casa. Che faranno innamorare te ed i bambini.

Oggi ti propongo una carrellata di borghi dipinti tra le province di Modena e Piacenza. Ad ogni borgo abbinerò anche una piccola escursione per rendere la tua giornata ancora più indimenticabile.

Pront* a seguirmi all’Avventura?

Il borgo artistico di Lavacchio (MO)

Non molto lontano da Pavullo nel Frignano, il centro principale dell’Appenino Modenese, Lavacchio è un piccolo borgo di origine medievale che deve la sua seconda vita ad Anna Minardo che negli anni ’80 riunì artisti di fama internazionale per decorare i muri delle case del borgo.

Col passare del tempo, purtroppo, gli affreschi sulle case e il bellissimo terrazzamento decorato a mosaico hanno subito un forte degrado. Proprio per questo motivo, nel 2020 è stata istituita la prima edizione della Biennale d’arte Sui Muri di Lavacchio.

Un contest artistico per giovani talenti con lo scopo di portare nuova energia e colore al piccolo borgo modenese. Le tele vincitrici sono oggi esposte lungo il terrapieno d’accesso al borgo al posto delle parti originali troppo rovinate.

Il contest riparte anche quest’anno con la seconda edizione: i bozzetti in gara, a tema il Viaggio, saranno consegnati entro Aprile 2022.

Murales di Lavacchio

Cosa vedere a Lavacchio

Lasciata l’auto all’inizio del borgo, percorri la strada in leggera salita fino alla piazza principale. Il tuo sguardo sarà subito catturato dalla miriade di colori delle tele esposte lungo il terrapieno.

Dei murales originali degli anni ’80 restano solo le ultime due case prima della piazzetta e le cornici in rilievo, decorate a mosaico, del terrapieno.

Sopra a tutto sovrasta la Torre di vedetta di Lavacchio. Di origine medievale, accuratamente restaurata e attualmente non accessibile, la torre si staglia solitaria ed imponente.

Vale certamente la pena aggiungerne la base per ammirare il borgo dall’alto e il panorama sulle valli di Scoltenna e Panaro. Qui troverai anche un tavolo da pic-nic.

Se vieni a visitare il borgo di Lavacchio, in questo articolo ti consiglio altri 4 luoghi imperdibili nei suoi dintorni.

Il borgo dipinto di Lavacchio

Borghi dipinti nelle Terre di Matilde (RE)

La seconda tappa della carrellata nella street art dell’Appennino Emiliano è in Val d’Enza, tra i borghi di Vedriano e Trinità.

Qui nel 2014 si è tenuta la Sagra della Street Art, organizzata dal Collettivo FX e dall’Associazione Artistica Whats. Un evento unico nel suo genere, che ha visto numerosi writers emiliani ed internazionali riuniti in un progetto creativo e di riqualificazione del territorio.

Lo scopo della Sagra fu dipingere un intero casello dismesso del Parmigiano Reggiano più altri edifici nei dintorni, tra cui fienili, stalle e silos.

Un progetto quindi d’integrazione tra arte e vita rurale. Che è riuscito in modo impeccabile a connettere in perfetta sintonia i graffiti con il paesaggio circostante.

Street Art a Vedriano

Come trovare i murales di Vedriano e Trinità

Da Cerezzola prendi la strada che sale a Trinità. Giunt* al borgo, percorrendo la strada principale, troverai la prima serie di murales: sulla parete laterale dell’ortofrutta, della scuola e sulla casa al numero 299.

Prosegui poi in direzione Vedriano e una volta raggiunto il borgo, prendi la stradina direzione Pietranera. Da qui, giù per la prima traversa a destra, ti troverai nel cortile del casello.

I murales richiamano alla vita rurale e di campagna: ci sono tantissimi animali dipinti. Il luogo purtroppo è attualmente un po’ degradato e in stato di abbandono. E gli spazi interni non sono liberamente accessibili.

Però è molto bello vedere questo tentativo di ridare nuova vita e forma artistica a spazi che hanno perso la propria funzionalità.

Se vuoi abbinare alla visita un’escursione in zona, ti consiglio di leggere questo articolo sulla rupe di Campotrera a Rossena.

E ad Albareto, non perdere l’occasione di visitare la Panchina Gigante di Canossa con la sua strepitosa vista sulla val d’Enza! Ti spiego come raggiungerla in questo articolo.

Murales di Trinità nella collina reggiana

Sesta Inferiore e il Museo all’aperto Madoi (PR)

A pochi chilometri da Corniglio, nel cuore del Parco Regionale dei Cento Laghi, si nasconde un borgo artistico con una grande storia alle spalle.

Agli inizi degli anni ’60, infatti, l’artista Walter Madoi, decise di monopolizzare il piccolo paesino di Sesta Inferiore, sperduto nelle montagne parmensi, per trasformarlo in un centro artistico d’interesse internazionale.

Nel 2008, per rendere omaggio all’artista e alla sua opera, fu inaugurato il Museo all’Aperto Madoi. Un percorso tematico del Parco che si snoda per le vie del paese, spiegando la storia dell’artista e delle sue opere.

Purtroppo la maggior parte degli affreschi risulta particolarmente danneggiata dal tempo, ma il borgo dipinto mantiene comunque un fascino unico nel suo genere.

Sesta Inferiore e il Museo all'aperto Madoi

Tra le vie di Sesta Inferiore

Lasciata l’auto a bordo strada, prosegui fino al gruppo di case. Il percorso museale inizia proprio sulla curva e s’intrufola tra le vie del borgo.

Il paesino è piccolo, ma ben tenuto. I punti forte della visita sono:

  • il Ventoso, la casa ai margini del borgo in cui viveva l’artista nei suoi soggiorni a Sesta
  • la chiesa parrocchiale di San Rocco, al cui interno sono conservati un ciclo di affreschi sulla Crocefissione e la statua del Partigiano, una delle ultime opere dell’artista prima della sua morte nel 1976.

Dalla bellissima piazzetta con la fontana, parte un percorso del Parco che conduce all’antico ponte di pietra sul Parma. Un ponte del XVII secolo, oggi diroccato, che collegava Sesta a Bosco di Corniglio.

Il percorso non è segnato, ma intuitivo e si sviluppa tra i campi e nel bosco per meno di un chilometro con un dislivello di circa 100 m. Solo l’ultima parte, che raggiunge il greto del torrente, è leggermente accidentata.

Se sei in zona, ti consiglio di visitare anche il borgo di Casarola. Luogo d’origine del poeta Attilio Bertolucci, celebrato attraverso un altro museo all’aperto in cui le case del borgo diventano le pagine su cui leggere le poesie dell’autore.

Da qui parte anche un percorso naturalistico che conduce all’interno di un bellissimo bosco di castagni. Per maggiori dettagli, leggi questo articolo.

Borghi dipinti nell'Appennino Parmense: Sesta Inferiore

I Bersani di Gropparello: il borgo delle Fiabe (PC)

Nella Val Vezzeno si trova l’ultimo dei borghi dipinti che ti consiglio. Quello forse che incuriosirà di più i bambini.

Sulle pareti delle case della strada principale di I Bersani, infatti, l’Associazione Arte Nostra ha realizzato una serie di murales a tema fiabe.

Ogni casa rappresenta una scena di una fiaba classica. C’è davvero di tutto: da Esopo a Walt Disney.

Se visiterai il borgo durante le festività natalizie, in aggiunta ai murales troverai anche tanti presepi a grandezza naturale a decorare i cortili delle abitazioni.

Il Borgo delle Fiabe di I Bersani di Gropparello

Visita al Borgo delle Fiabe

Visitare I Bersani è molto semplice: la passeggiata lungo la via principale è lunga meno di un chilometro, ma ogni facciata racchiude una storia.

Non rinunciare ad affacciarti anche nei piccoli cortiletti interni. Riuscirai a riconoscere ogni fiaba dipinta?

Troverai davvero di tutto. Dai grandi classici impossibili, da non riconoscere, come Cappuccetto Rosso, Biancaneve o Alice. A favole antiche e sconosciute come i Musicanti di Brema, la Volpe e la Cicogna o il Soldatino di Piombo.

Noi abbiamo abbinato la visita al borgo dipinto alla scoperta del borgo medievale di Castell’Arquato e del suo museo geologico. Te ne parlo qui.

Borghi dipinti in Emilia Romagna: I Bersani di Gropparello

Conosci altri borghi dipinti in Emilia Romagna o in Italia in generale? Raccontamelo!

Buona Gita Domenicale!

Terry

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