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Imparare a leggere una carta topografica

L’ABC DELL’ESCURSIONISMO: COME IMPARARE A LEGGERE UNA CARTA TOPOGRAFICA

Quando si fa escursionismo è essenziale sapersi orientare. Ecco perché oggi ti spiegherò l’ABC per imparare a leggere una carta topografica.

Troppo spesso mi capita di vedere famiglie che girano in montagna affidandosi alle tracce GPS altrui trovate online o alle semplici indicazioni della cartellonistica lungo il percorso.

La scelta consapevole è quella di verificare il percorso su carta prima di partire e di camminare sempre con la cartografia nello zaino, cartacea e digitale.

In questo articolo ti spiegherò le nozioni di base per imparare a leggere una carta topografica.

Perché è importante imparare a leggere una carta topografica

In questo mondo fatto di cellulari e informazioni digitali, ti chiederai: perché devo portare con me una carta e imparare a leggerla?

Di dico la mia opinione: non sono contraria all’utilizzo di app e cartografia digitale. Anzi, per i principianti è sicuramente un aiuto prezioso.

Ma anche per usare al meglio una cartografia digitale sono necessarie le basi della lettura cartografica.

La montagna non è un’autostrada. Aprire una traccia registrata da uno sconosciuto e seguirla come se fosse un navigatore senza avere la minima idea di come leggere il percorso è sbagliato e pericoloso!

Prima di tutto perché consumerà tantissimo la batteria del tuo cellulare che invece potrebbe servirti per cose più urgenti, come eventuali chiamate di emergenza.

Secondo: se non sei in grado di leggere il percorso che stai percorrendo non potrai renderti conto del grado di difficoltà, della quantità di salita o discesa che affronterai e in quale tipo di ambiente camminerai.

Perché è importante saper leggere una carta topografica

Come partire ben equipaggiati

Il mio consiglio è di partire sempre informati, studiando il percorso prima della partenza attraverso la lettura di percorsi sulla carta e di articoli sui blog di escursionismo.

Una volta capito se quel percorso fa per te e la tua famiglia, allora puoi partire. Per quel che riguarda l’attrezzatura per il tuo zaino, te ne ho parlato in questo articolo.

Per quel che riguarda invece l’orientamento, ti consiglio di avere sempre con te una carta cartacea della zona e una bussola (la trovi anche come app per il cellulare). In abbinamento, puoi anche scaricare un’app di sentieristica e seguire il percorso online.

Il GPS dell’app ti permetterà di visualizzare la tua posizione in tempo reale e di tenere monitorati i tuoi spostamenti. Puoi capire così se ti stai muovendo nella giusta direzione.

Di contro, se ti troverai in zone con poca copertura di rete potrebbe risultare difficile seguire i tuoi movimenti: per questo il mio consiglio è di avere sempre nello zaino anche la cartografia cartacea in caso di emergenza e di conoscere un minimo di nozioni di base per interpretarla.

Se cerchi consigli sulle migliori app sentieristiche o tracce GPS, ti consiglio di leggere questo articolo.

Cartografia cartacea e digitale a confronto

ABC della cartografia: la scala e le distanze

Per la provincia di Reggio Emilia e zone parco nei dintorni, la cartografia ufficiale dei sentieri CAI è quella di GeoMedia. La puoi acquistare nelle librerie con reparto escursionistico, nei negozi di trekking, a volte in montagna anche in alcune edicole.

Le carte topografiche sono quasi sempre in scala 1:25000. Almeno quelle della cartografia ufficiale. Alcune mappe comunali o di percorsi tematici potrebbero essere anche in scala 1:10000 quindi con un maggiore dettaglio.

La scala della tua carta è comunque sempre specificata nel lato accanto alla Legenda, cioè la spiegazione di tutta la simbologia usata in carta.

Per le carte standard, 1:25000 significa che 1 cm sulla carta corrisponde a 250 m nella realtà: di conseguenza 4 cm sulla carta corrispondono ad 1 km.

Prima di partire, verifica sempre le distanze del tuo percorso: puoi usare un’app con tracce GPS (attenzione ai fuori pista e alle registrazioni errate) o puoi fare un gioco.

Prendi la tua carta topografica cartacea e un filo. Usalo per disegnare tutto il percorso che intendi percorrere, seguendone la forma. Arrivat* alla fine, togli il filo dalla carta, raddrizzalo e, tenendo la misura, avvicinalo ad un righello: moltiplica x250 e otterrai approssimativamente la distanza reale in metri.

Cartografia appennino Reggiano

Carta topografica: simbologia e legenda

Sulla carta topografica ci sono linee di diversi colori e spessori. I colori sono spesso convenzionali e si riferiscono ad un elemento ben preciso che potrai comunque verificare anche in Legenda.

Sulla carta troverai:

  • in rosso: i sentieri. La linea continua rappresenta il sentiero turistico o escursionistico; la linea tratteggiata rappresenta percorsi da escursionismo esperto; il tratto linea punto rappresenta i percorsi attrezzati di ferrata
  • in blu: i corsi d’acqua, principali o secondari. Se il tuo sentiero attraversa un corso d’acqua sarà sempre bene capire se c’è un ponte o un guado e in base alla stagione capirne la percorribilità
  • in giallo o arancione: strade principali di grande percorrenza. Se il tuo percorso in un tratto va su strade principali sai che dovrai prestare particolare attenzione al traffico automobilistico
  • in bianco: strade secondarie, anche carraie e forestali. Anche i sentieri non ufficiali possono essere di questo colore, a volte con i margini tratteggiati. Frequentare sentieri non ufficiali richiede un buon senso dell’orientamento perché non troverai indicazioni da seguire (ed è importante verificare che non si tratti di proprietà private per lavori boschivi)
  • in nero: tutto ciò che è struttura umana. Case o edifici isolati, borgate, chiese, rifugi, infrastrutture. Sono dei punti di riferimento molto importanti quando si cammina perché ben riconoscibili. Possono diventare riferimento per punti di sosta.
  • in marrone: le curve di livello. E adesso ti spiego come leggerle

Ricorda che anche il colore di fondo della carta ti dà indicazioni sul tipo di ambiente che stai attraversando: verde intenso sono i tratti boscosi, il verdino/giallo le zone a prato, le zone grigie sono quelle di roccia viva.

Cartografia e simboli

Le curve di livello: imparare a leggere le altimetrie

Una carta digitale che non rappresenta le altimetrie, cioè i cambiamenti morfologici delle altezze, non è una buona carta.

Guardandola infatti non potremo avere la percezione del dislivello che dobbiamo percorrere, cioè delle salite e delle discese che incontreremo lungo il nostro percorso.

In cartografia, l’altimetria è espressa dalle curve di livello o isoipse che, come ti dicevo, sono di colore marrone.

Le curve di livello ci permettono di trasferire l’informazione dell’altezza e quindi della tridimensionalità in uno spazio bidimensionale. Ogni curva di livello unisce tutti i punti di quell’area che si trovano alla stessa quota.

Se il nostro sentiero si muove parallelamente alla isoipsa staremo camminando circa alla stessa quota in piano, se invece le attraversa perpendicolarmente ci staremo muovendo in salita o in discesa.

Più le curve di livello sono ravvicinate, più la verticalità cambierà velocemente rendendo il nostro percorso più ripido.

Nelle carte si identificano:

  • delle isoipse direttrici: hanno una linea più spessa e di solito di trovano a 100 m l’una dall’altra
  • delle isoipse intermedie: a tratto più leggero e di solito a 25 m l’una dall’altra (quindi ogni 4 linee ci sarà una nuova direttrice)

Per facilitare la lettura a volte su alcune direttrici è segnata anche la quota sul livello del mare. Questo ci permette di capire se stiamo procedendo in salita o in discesa.

Curve di livello
Nella cartografia digitale di Mapy.cz le isoipse sono ogni 10 m

Orientare la carta in cammino

Il capitolo orientamento è complesso e merita un articolo a parte. Qui ti scriverò giusto una piccola introduzione per chiudere l’argomento di come leggere una carta topografica.

Le carte topografiche sono tutte orientate con il nord nella parte alta della carta. Quando si usa una carta in cammino, il primo passo è quello di far coincidere il nord geografico (dello spazio in cui sei) con quello della carta.

Se hai con te una bussola il gioco è molto semplice. Ma se non dovessi averla, è comunque possibile orientarsi.

Utilizza elementi riconoscibili sia nel paesaggio che nella carta, come strade, incroci, edifici, cartelli stradali che indicano una direzione o elementi naturali facilmente riconoscibili come un fiume o un monte di fronte a te o alle tue spalle.

Ricorda che durante il cammino la mappa cartacea va ruotata ad ogni cambio di direzione. Nelle mappe digitali invece il nord rimane fisso in alto, ma cliccando sul simbolo della bussola puoi far ruotare la carta in base al nord geografico della tua posizione.

Orientarsi con la carta topografica

Queste sono le nozioni di base per imparare a leggere una carta topografica. Ma il modo migliore per fare esperienza è la pratica!

Quindi carta e bussola alla mano, parti per la tua prima escursione consapevole! E se vuoi scaricare un’app di cartografia online, ti consiglio mapy.cz.

Buona escursione!

Terry

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
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