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Riserva Naturale Salse di Nirano

ALLA SCOPERTA DELLA RISERVA NATURALE DELLE SALSE DI NIRANO

Settembre è arrivato. L’Estate è agli sgoccioli e inizi a pensare a qualche spunto per le tue gite autunnali. Ecco allora che oggi ti porto in una delle più spettacolari zone protette dell’Appennino Modenese: la Riserva Naturale delle Salse di Nirano.

Nel Comune di Fiorano Modenese, poco distante dal polo ceramico di Sassuolo, e a circa 25 km da Modena città, le Salse di Nirano sono un luogo quasi unico nel loro genere.

Dove le rotondeggianti linee della collina modenese si mescolano ad un paesaggio a tratti lunare.

In questo articolo troverai due possibili escursioni a due diversi livelli di difficoltà:

  • una semplice passeggiata, adatta anche ai passeggini da trekking, all’interno dell’area principale del parco
  • un trekking impegnativo, ma di grandissima soddisfazione, che dopo aver attraversato l’area delle Salse ti conduce fino al Castello di Montegibbio attraversando le meravigliose colline

Curios* di saperne di più? Partiamo all’Avventura!

Le Salse di Nirano: cosa sono

Le Salse di Nirano sono conosciute anche con il nome di Vulcanetti di Fango.

Si tratta infatti di un importante e particolarissimo fenomeno geologico legato alla presenza di idrocarburi sotterranei inglobati all’interno di strati argillosi.

Questi gas, durante la loro risalita in superficie, coinvolgono anche il materiale argilloso che diventa fluido e fuoriesce dalla superficie terrestre quasi come un’eruzione.

Il continuo deposito strato su strato di questo materiale genera delle caratteristiche conformazioni a cono che richiamano i crateri vulcanici.

La bocca di eruzione si innalza e al di sotto si formano delle vere e proprie colate di fango.

Vulcanetti di fango nella Riserva Naturale delle Salse di Nirano

Quelle di Nirano non sono le uniche Salse presenti sul territorio, ma sono sicuramente le più grandi. Tanto che la Regione decise di istituire la Riserva Naturale già nel 1982.

Anche gli altri Vulcanetti si trovano nella fascia collinare, tra le province di Modena (Puianello e Montegibbio) e quella di Reggio Emilia (Regnano e Casola di Querciola).

Nel 2013, ad unione di queste 5 emergenze geologiche, è nato proprio il Sentiero dei Vulcani di Fango: un percorso ciclo pedonale di interesse storico naturalistico e di promozione del territorio, attuato in collaborazione tra il CAI e i comuni collinari delle due province.

Il percorso oltre ad essere segnato dai classici simboli rossi e bianchi, è consultabile anche su un’apposita carta escursionistica e attraverso un’App scaricabile gratuitamente. Qui trovi il link.

Salse di Nirano

1. Facile escursione per tutti nella Riserva Naturale delle Salse di Nirano

DATI TECNICI

  • Punto di partenza: parcheggio Salse di Nirano | Nirano (Fiorano Modenese, MO)
  • Tappe intermedie: Ecomuseo Cà Rossa, Vulcanetti
  • Sentieri: 2, 9, 8, 4, 2
  • Lunghezza: 2 km circa (anello)
  • Dislivello: irrilevante (meno di 100 m)
  • Tempo di percorrenza: 30′ (soste escluse)
  • Punti ristoro: due ristoranti nelle vicinanze
  • Passeggino da trekking: sì
  • Difficoltà: facile
  • Note tecniche: il percorso non è accessibile durante o subito dopo piogge abbondanti, soprattutto con il passeggino. La prima parte è completamente esposta al sole.
  • Periodo migliore: autunno e primavera
Salse di Nirano con bambini

DESCRIZIONE

Dal parcheggio gratuito, prendi il sentiero che costeggia la strada asfaltata e dopo circa 450 m prendi il Sentiero delle Libellule (n. 9) sulla destra che ti condurrà fino all’Ecomuseo Cà Rossa.

Purtroppo al momento della mia visita il museo era chiuso. Per maggiori informazioni su orari e modalità di visita, ecco il link al sito ufficiale.

Torna sulla strada asfaltata e prosegui sulla destra fino a raggiungere l’ingresso dell’area delle salse sulla sinistra. Qui il sentiero procede su passerella lignea con bei punti panoramici sui primi due vulcanetti e con interessanti pannelli informativi.

Raggiunto il terzo cono, potrai girarci tutt’attorno per vedere da vicino i punti di fuoriuscita del fango. Oppure potrai fermarti ad osservare le polle: le pozze di acqua e fango che ribollono per effetto della risalita degli idrocarburi.

Il percorso prosegue oltre il vulcanetto: un brevissimo sentiero si ricollega ad una strada ghiaiosa in discesa che velocemente ti ricondurrà alla strada asfaltata all’altezza di una fontanella. Il rientro da qui è sulla stesso percorso dell’andata.

Vulcanetti di fango di Nirano

2. Trekking ad anello sul Sentiero dei Vulcani di Fango fino a Montegibbio

DATI TECNICI

  • Punto di partenza: parcheggio Salse di Nirano | Nirano (Fiorano Modenese, MO)
  • Tappe intermedie: Vulcanetti, Castello di Montegibbio
  • Sentieri: SVF (Sentiero Vulcani di Fango), asfalto e carraie non segnate, sentiero 3, SVF
  • Lunghezza: 13,5 km circa (anello)
  • Dislivello: +/- 450 m circa
  • Tempo di percorrenza: 3 h (soste escluse)
  • Punti ristoro: ristorante al castello (solo nel periodo estivo)
  • Passeggino da trekking: no
  • Difficoltà: difficile
  • Note tecniche: la seconda parte del percorso non è segnata, ma segue strade asfaltate e carraie ben distinguibili. Il sentiero 3 presenta una ripida e decisa salita di circa 1 km abbastanza impegnativa. Percorso non accessibile durante o in seguito di piogge abbondanti.
  • Periodo migliore: autunno e primavera (estate solo in versione serale)
Escursione al tramonto sulle colline modenesi

DESCRIZIONE

Ho percorso questa escursione durante l’estate, insieme alle mie compagne di corso GAE. Date le temperature, abbiamo deciso di intraprendere il trekking al tramonto e di rientrare al buio con le torce frontali.

È stata un’esperienza davvero emozionante e il percorso si addice molto a questo tipo di esperienza. Alla luce del sole estivo calante, le colline e i campi si tingono d’oro. Mentre al rientro, camminare al buio circondati dal fresco e dalle stelle è davvero rigenerante.

Ma se pensi che questa soluzione non faccia per te, allora ti consiglio piuttosto di percorrere l’escursione diurna nella stagione primaverile o autunnale, per evitare caldi eccessivi.

Colline modenesi al tramonto

La partenza è la medesima della passeggiata breve: dopo aver visitato la zona dei vulcanetti, raggiunta la strada sterrata, prendi la direzione opposta a quella di chiusura dell’anello breve. Tieni quindi la destra e sali fino alla strada asfaltata seguendo le indicazioni SVF.

Raggiunto l’asfalto a Cà Monte Pietro, prosegui dritto fino a località Villa. Qui l’asfalto finisce e comincia un bellissimo sentiero sui prati con una vista pazzesca tutt’attorno:

il grano maturo, i filari di vite, i calanchi, le querce solitarie e la sagoma del Castello illuminata dal sole che tramonta proprio alle sue spalle.

Dopo circa 5 km di cammino, raggiungerai la SP20: tieni la destra e in meno di un chilometro sarai al castello. Purtroppo il castello non è sempre accessibile: d’estate la corte ospita la distesa estiva di un ristorante, quindi anche in orario serale lo troverai aperto.

Castello di Montegibbio

Ritornat* sulla SP20 questa volta tieni la sinistra e procedi su asfalto per 300 m, poi prendi Strada per Gozzano sulla destra. Dopo circa un chilometro, all’altezza di un capannone col numero civico 14, prendi la carraia sulla sinistra.

Attraverserai i campi e alcuni tratti di boschetto fino a ricongiungerti con via della Chianca. Questo tratto non è segnato, ma è abbastanza intuitivo: basta proseguire sempre sul tracciato principale.

Procedi su asfalto per circa 1,2 km poi prendi il Sentiero del Gheppio (n. 3) sulla destra a ridosso della recinzione di una casa.

Questa parte è un po’ impegnativa per il suo forte dislivello, ma risale la collina in modo molto avventuroso tra erbe alte e arbusti fino a raggiungerne il crinale con una vista pazzesca sui calanchi e 360° su tutta la provincia modenese.

Di notte godrai della bellezza della luna e delle stelle e della miriade di luci che illuminano la pianura sottostante.

Il sentiero termina su via Nuova del Gazzolo, la strada asfaltata che gira attorno al parco. Tenendo la destra, si passa prima davanti al Ristorante Guido, poi all’area delle Salse e all’Ecomuseo ed infine ci si ricongiunge col percorso dell’andata fino al parcheggio.

Sentiero dei Vulcani di Fango

Ecco i miei consigli per due splendide avventure nella Riserva Naturale delle Salse di Nirano.

Se intendi percorrere il percorso completo in versione serale, non scordare di portare con te una torcia frontale e di attrezzarti con l’App Via dei Vulcani di Fango per seguire il percorso (è dotata anche di GPS, basta attivarlo).

In questo articolo troverai solo una carta con evidenziati i due percorsi e non le tracce GPX perché non condivido il concetto di usare le tracce altrui in escursione come navigatori.

Se cerchi qualche consiglio su utili App per i tuoi trekking, puoi informarti in questo articolo.

In questo breve video sulla mia pagina Instagram puoi avere un assaggio della mia escursione al tramonto. Pazzesca!!

Due consigli di lettura: trekking in val Tassobbio fino al Castello di Sarzano, se cerchi un’escursione di un’intera giornata nella collina reggiana; gita a Vigoleno e dintorni, se invece cerchi idee per una bella gita domenicale con bambini di fine estate.

Mappa delle escursioni: in arancione il Giro breve delle sole Salse; in blu l’anello completo fino al Castello di Montegibbio.

Buon Cammino!

Terry

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