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Cascata di Labante

LA CASCATA DI LABANTE E IL MISTERO DELLE SUE GROTTE

Nel comune di Castel D’aiano (BO), al confine con la provincia di Modena, c’è un posto davvero incantato: la cascata di Labante e le sue misteriose grotte.

Noi l’abbiamo scoperto in una caldissima domenica estiva e oggi vi racconto della nostra Avventura. Pronti? Via!

Cascata di Labante: come arrivare

Questa piccola ma stupenda meraviglia della natura si trova nel paesino di Labante, nel comune di Castel D’aiano, a circa mezz’ora da Marzabotto e dall’uscita autostradale di Sasso Marconi.

Attenzione all’uscita: venendo da Nord-Ovest, il navigatore vi suggerirà la nuova uscita di Sasso Marconi Nord che però è servita solo da servizio telepass. Se non disponete del dispositivo, basterà uscire alla successiva uscita di Sasso Marconi.

Per raggiungere Labante si segue il corso del Reno con bellissimi scorci sulla valle e attraversando piccoli paesi che sembrano essersi fermati nel tempo.

Un campo di lavanda nella valle del Reno

Due sono i parcheggi giunti a destinazione: uno più piccolo di fronte alla chiesa di S. Cristoforo e uno più grande sul prato oltre la cascata.

Al nostro arrivo erano già entrambi pieni e abbiamo dovuto parcheggiare a bordo strada.

Doccia rinfrescante sotto ad una buffa roccia

Dai parcheggi alla cascata il percorso è minimo. Proprio per questo motivo, in giornate calde come la nostra il rischio è di trovarla davvero molto affollata.

Anche perché lo spazio attorno è organizzato con griglie, tavoli da pic-nic e bei prati dove distendersi. Attenzione solo che nelle ore più calde l’ombra scarseggia!

Motivo in più per essere attirati sotto il getto della cascata…

Il getto refrigerante della cascata di Labante

Questo getto d’acqua, dall’aspetto davvero particolare, ha origine dalla sorgente di S. Cristoforo che si trova nelle vicinanze. Oltre a servire gli acquedotti di alcuni paesini della zona, l’acqua in eccesso viene rilasciata, dando vita proprio a questa cascata.

L’effetto è quello di uno sperone roccioso da cui scende una pioggerellina leggera: sotto al braccio di roccia principale c’è poi una sorta di passaggio sotto quello che sembra il cappello di un fungo.

Potete immaginare l’emozione di Nicolò durante il passaggio sotto questo magico tunnel di pietra e acqua?

La meraviglia dell'acqua

Non ricordo più il numero di attraversate che abbiamo fatto insieme!

La portata dell’acqua è cambiata durante l’arco della giornata: passando da fine nebulizzazione a pioggerella fitta. Ma il caldo era talmente tanto che starsene un po’ bagnati era proprio una goduria!

Ma le emozioni non finiscono qui: le grotte

La roccia da cui discende la cascata è travertino: una roccia calcarea molto porosa, ma molto resistente. La roccia della maggior parte delle architetture di epoca romana, per intenderci.

L’interno della roccia su cui corre la cascata di Labante è completamente cava ed ospita un complesso sistema di grotte davvero unico nel suo genere.

Ovviamente queste grotte sono solo in piccolissima parte accessibili, ma nell’insieme rappresentano un’esperienza davvero emozionante.

Le grotte di Labante sono visibili da entrambi i lati della cascata:

  • il lato verso l’entrata è molto caratteristico per la presenza di un piccolo laghetto: una passerella in legno ci porta fino ad una grata che impedisce l’ingresso vero e proprio all’interno della roccia
Passerella nelle grotte
  • sul lato opposto, invece, una serie di passaggi scavati nella roccia ci permettono di seguire un percorso che si inerpica su per la roccia e leggermente al suo interno.
Grotte di Labante

Consigli per l’accesso alle grotte di Labante

  • L’accesso alle grotte è gratuito ed è completamente libero pur non essendo adatto a tutti: bambini sotto i quattro anni possono necessitare dell’aiuto dell’adulto. (Nicolò le ha viste in braccio perché i gradini erano troppo alti e disconnessi per le sue gambette).
  • L’accesso ai bambini di qualsiasi età poi è consigliato sotto stretta supervisione di un adulto per la presenza di dislivelli importanti, strapiombi e altri elementi di possibile pericolo.
  • Queste grotte non dovrebbero costituire particolari problemi a chi soffre di claustrofobia, perché non ci sono vere e proprie parti al chiuso, ma quasi ovunque un lato è sempre esposto verso l’esterno (come se fosse una scalinata all’interno della roccia).
  • Soprattutto nel periodo estivo, l’accesso alle grotte potrebbe essere molto affollato e questo potrebbe rendere più difficoltosa la visita.
  • Per l’accesso alle grotte sono consigliate scarpe adatte ad una superficie scivolosa.
Lo stupore delle grotte

Sentieri di trekking attorno alla cascata di Labante

Dal parcheggio di sotto partono alcuni sentieri di trekking, tra cui il Sentiero delle Tane: un percorso di 11 km che porta a due grandi cavità nel terreno, usate durante la guerra come rifugi anti-bombardamento.

Ma di questo parleremo un’altra volta.

La zona di Castel D’aiano comunque è molto ricca di avventurose passeggiate nei boschi: se siete interessati all’argomento, ecco un utile link.

Dove mangiare nei pressi della cascata di Labante

Se non avete voglia di un pic-nic sui prati, le possibilità vicino Castel D’aiano sono tante : noi siamo stati al Ristorante da Gea a Villa D’aiano.

Un ristorante tipico dove abbiamo mangiato anche le zampanelle (che nel modenese si chiamano borlenghi): un piatto montanaro davvero tipico emiliano!

Ristorante da Gea a Villa D'aiano

E per finire: un bellissimo parco-giochi

Parcheggiamo l’auto in centro a Castel D’aiano, nell’area sosta camper vicino alla Sala Civica.

Troviamo questo posto per caso, mentre cerchiamo un diversivo pre-pranzo. L’occhio radar di Papà scova subito un bel parco-giochi distensivo.

Il giusto inframezzo in una giornata quasi perfetta.

Parco-giochi di Castel D'aiano

Siete curiosi di vedere la cascata di Labante e le sue buffe conformazioni rocciose?! Conoscete altre cascate super estive da consigliarci?

Volete rendere la vostra escursione più semplice e avere sempre tutte le informazioni a portata di mano? Scaricate la nostra Mini Guida Digitale. 20 escursioni nell’Appennino Emiliano riassunte in pratiche schede facilmente consultabili anche in viaggio.

Se vi interessano articoli sulle cascate, leggete della Cascata del Doccione nell’Appennino Modenese.

Se invece volete visitare un altro luogo con una grotta, seguiteci sul Monte Valestra.

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