La cascata del Doccione è davvero spettacolare perché è composta da una serie di salti. Uno lontano, alto una ventina di metri, seguito da altri meno pendenti, ma comunque maestosi. Per un’altezza totale di 120 m!
Meraviglie della Natura come questa normalmente non sono accessibili a chi ha problemi motori o a famiglie che non vogliono rinunciare alle comodità di trasportare il neonato in passeggino.
Non è il caso della Cascata del Doccione che può considerarsi come la cascata più inclusiva dell’Emilia Romagna!
Seguimi e ti spiegherò perché!
Una cascata inclusiva
La cascata del Doccione si trova nell’Appennino Modenese, nel comune di Fanano, ai piedi del monte Cimone.
Ad una settantina di km dal capoluogo, la cascata si raggiunge seguendo le indicazioni per Fellicarolo, un graziosissimo e sperduto paesino.
Lasciata l’auto a bordo strada, ti troverai già immers* nel bosco: il rumore dell’acqua che scorre in sottofondo ti darà il benvenuto.
La particolarità di questo sentiero è che è stato progettato come percorso accessibile anche ai diversamente abili. Per questo motivo, il Doccione è l’unica cascata in Emilia raggiungibile in sedia a rotelle. O con un semplice passeggino da città.
Il sentiero per raggiungere la cascata è davvero breve, costruito su passerelle in legno, ampie e pianeggianti. Un alto parapetto protegge il lato a valle, rendendo la passeggiata sicura anche per i piccoli.

Consiglio questo luogo come meta per i primi passi dei bambini: il percorso è brevissimo (meno di 1 km andata e ritorno), senza dislivelli né punti sconnessi.
Nicolò l’ha visitata camminando da solo per la prima volta nel 2019 quando aveva appena un anno e mezzo.
Lungo il percorso, i bambini avranno modo di approcciarsi all’acqua. Nei pressi del primo ponticello, infatti, è possibile avvicinarsi al torrente, toccarlo con le mani o bagnarsi i piedi.
Dopo poco sarai già arrivat*: la passerella si allarga in una sorta di balconata che affaccia proprio sul torrente mostrando la cascata in tutta la sua bellezza e possenza.

Per i più avventurosi
Se hai bambini molto piccoli puoi anche decidere di fermarti qui e continuare a scorrazzare sulla passerella a ritmo dell’acqua che scende dalla cascata.
Se invece hai voglia e possibilità di aggiungere un po’ di avventura, addentrati nel bosco lungo il sentiero CAI 431 che sale abbastanza ripido sul fianco del torrente.
Potrai decidere di fermarti ai piedi del salto principale per un pic-nic sulla spianata rocciosa.
In questo caso presta particolare attenzione! La superficie rocciosa bagnata è davvero molto scivolosa e c’è il rischio di cadere.
Proseguendo sul sentiero, con una salita molto ripida, si raggiunge la sommità della cascata. Un sentiero pianeggiante poi in poco meno di trenta minuti ti condurrà fino al rifugio Taburri.
Il rientro alle auto può avvenire lungo la strada forestale asfaltata, percorribile anche in auto se non si ha la possibilità di accedere al rifugio a piedi.
Al rifugio troverai una super vista sul monte Cimone, un servizio ristorante all’aperto e anche tavolini per il pic-nic libero e le griglie.
Al Rifugio Taburri è possibile anche campeggiare con la propria tenda. Per sapere tutto sull’esperienza di vivere una notte sotto le stelle con i bambini, leggi questo articolo.

Attività sulla strada del ritorno
Ritornando verso Fellicarolo, in località Casa Re troverai un bellissimo parco-giochi privato ad uso pubblico.
In alternativa, dietro la chiesa parrocchiale in centro a Fanano (incrocio via Abà-via Badiola), è presente un piccolo, ma curato parco-giochi con fontanella e panche da pic-nic.
Se il pranzo al sacco o il rifugio non sono la tua scelta ottimale, ti consiglio un ottimo ristorante non vicinissimo, ma dove troverai un’ottima cucina montanara.
Il posto si chiama Locanda Zita e si trova a Vesale, a circa 20 km da Fanano. Il piatto forte sono ovviamente i funghi, l’ambiente è curato e il paesino sembra essersi fermato nel tempo.

E tu hai una cascata del cuore? Raccontamelo nei commenti.
Sei alla ricerca di Avventure nell’Appennino Emiliano, ti consiglio Trekking in Appennino Emiliano per Famiglie. La mia Guida Digitale che racchiude ben 15 semplici itinerari in Natura con i bambini. Per sapere di più sulla guida e su come averla, leggi qui.
Ti interessa un altro articolo su una semplice passeggiata con passeggino? Vieni al Lago Calamone.
Oppure per un’altra semplice avventura nell’Appennino Emiliano seguimi sul Monte Fosola alla scoperta della sua Panchina Gigante.
Buona Avventura!
Terry







Ciao,
fai queste bellissime spiegazioni, ma non alleghi mai i GPX del percorso.
mannaggia
Ciao Mauro, per fare il percorso della cascata del Doccione ti assicuro che non serve la traccia GPX!! Effettivamente ci sono altri percorsi dove forse seguire la sola spiegazione può risultare un po’ complesso, ma nella maggior parte dei casi, avendo tutte le indicazioni dei bivi e i numeri dei sentieri, credo che con una buona cartografia alla mano sia impossibile perdersi!! Impariamo a studiare i percorsi prima di partire, piuttosto che seguire tracce come navigatori… dà molte più soddisfazioni… ma è solo la mia opinione. Buon Cammino!