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I sentieri delle Rogge a Merano

I SENTIERI DELLE ROGGE A MERANO: DOVE L’ACQUA SCORRE SENZA SOSTA

Chi non ha mai sentito parlare dei sentieri delle antiche rogge, o waalweg a Merano?

Questi percorsi sono antichi tracciati che affiancano i canali artificiali per l’irrigazione dei campi.

La presenza costante dell’acqua in movimento e a portata di mano li rende molto attrattivi per i bambini.

Oggi vi racconterò dei tre sentieri delle rogge a Merano percorribili anche con il passeggino.

Consigli iniziali

  • I sentieri delle rogge sono pianeggianti, ma in alcuni tratti molto stretti e leggermente accidentati.
  • I tre sentieri qui proposti sono stati percorsi con un passeggino da trekking tre ruote fino ai punti indicati dall’articolo. Non possiamo garantire la fattibilità dell’intero percorso.
  • Il passeggino potrebbe risultare d’intralcio, ostruendo tutto il passaggio, se il sentiero fosse molto affollato. Noi percorrendole in tardo pomeriggio non abbiamo incontrato molte persone.
  • Il più difficoltoso di tutti come percorrenza in passeggino è sicuramente quello della roggia di Lagundo.

Detto ciò, seguiteci all’avventura!

1. ROGGIA DI MARLENGO: la più lunga dell’Alto Adige

Un percorso di 12 km che conduce da Tell a Lana, con accessi intermedi anche a Cermes e Marlengo.

Roggia di Marlengo direzione Tell con passeggino

Come arrivare

La nostra escursione parte proprio da quest’ultimo paese: seguendo le indicazioni per waalweg e sentiero scoiattolo, si parcheggia in un piccolo posteggio gratuito ai margini di un bosco.

Da qui il sentiero ha due direzioni: con le spalle al parcheggio e al bosco, verso sinistra, sullo stesso lato della strada, parte il sentiero direzione Tell, mentre quello sulla destra, dalla parte opposta della strada e che inizia passando davanti ad un piccolo ristoro, va in direzione Lana.

Il waalweg verso Tell col passeggino

Il sentiero inizialmente costeggia i terrazzamenti dei frutteti (vigne e meleti) con una splendida vista sulle montagne. Solo in un secondo momento entra nel bosco, diventando più ombreggiato.

L’estate 2019 è molto calda e il sistema di irrigazione è in funzionamento: il gioco diventa correre a perdifiato tra i getti per cercare di schivarli (o no?) durante la loro rotazione.

Nicolò ride e dice “Ancoa!! Ancoa!!”.

Poi decidiamo di lasciarlo camminare ma con pochissimo vantaggio perché il canale è rasoterra senza protezioni e Nicolò sente il suo richiamo come Gollum per il suo tessoro

Le soste sono infinite: per cercare di toccare l’acqua, per lanciare una fogliolina o anche solo per guardare.

Guadda mamma! Va!” dice Nicolò davanti allo spettacolo dell’acqua in costante movimento.

Sulla roggia di Marlengo coi bambini

Seguiamo il suo fluire: le curve, le cascatelle, il suo nascondersi sotto un tunnel per poi ricomparire.

Arriviamo fino dopo Forst e dall’alto vediamo la sagoma della fabbrica della birra e della casa che ci ospita in questi giorni di vacanza.

Qui decidiamo di tornare indietro perché Nicolò inizia ad essere stanco e, considerando anche le soste, stiamo camminando da quasi due ore.

Come primo approccio ai sentieri delle rogge ci reputiamo soddisfatti!

Il waalweg verso Lana col passeggino

Anche da questa parte il sentiero alterna parti nel bosco più ombreggiate a parti più soleggiate con un’incredibile vista sulla vallata e i suoi frutteti.

Per i bambini più grandicelli qui c’è anche un percorso didattico sugli elementi vegetali del bosco ed alcune installazioni a tema naturale (es. pietre sonore).

Il tema principale del percorso rimane comunque l’acqua e il suo costante ed incessante fluire, dribblare, incanalarsi e ricomparire.

Ad un certo punto il canale è proprio scavato a strapiombo nella roccia che in parte invade il sentiero rendendolo davvero suggestivo.

Roggia di Marlengo direzione Lana

Appena dopo la fine del paese, prima di Cermes, il sentiero si fa molto dissestato e sconnesso e decidiamo di desistere e rientrare.

Come in ogni avventura che si rispetti non bisogna esagerare e tenersi qualcosa di nuovo da scoprire la volta successiva!

2. ROGGIA DI LAGUNDO: una via stretta stretta sotto un cielo a grappoli

Lungo complessivamente 5 km, il sentiero parte da Tell, nelle vicinanze di un ampio parcheggio gratuito ed è segnalato da un bel cartello di legno ad arco che inquadra l’accesso.

Passeggiando sui sentieri delle rogge a Merano

Avvertenze per chi ha il passeggino

L’ostacolo maggiore per i passeggini si presenta quasi subito perché alla fine del rettilineo iniziale, il percorso continuerebbe con l’attraversamento della strada e una ripida scalinata.

Se volete evitarvi la discesa col passeggino in braccio, è possibile seguire la strada asfaltata in salita per un tratto brevissimo in curva e prendere la strada bianca sulla destra che si ricongiunge al sentiero. Attenzione però perché non c’è marciapiede!

Il percorso sotto le vigne

Il sentiero anche qui segue la linea dei terrazzamenti passando proprio sotto ai pergolati d’uva che nel nostro caso si prepara ad essere matura.

Sembra di essere immersi in un tunnel verde. Nicolò lo adora e, comodamente seduto sul suo Tie (il nome che ha dato al suo passeggino tre ruote) ammira questo cielo di grappoli e foglie.

La roggia di Lagundo

Il sentiero prosegue per un bel pezzo in questo modo, alternando meleti e pergolati. Ogni tanto si incontrano i bivi con le stradine di Plars di Sopra.

Proprio a Plars di Sopra si trova il maso Schnalshuberhof , un posto incredibile dove abbiamo avuto la fortuna di cenare.

Il maso, completamente biologico, produce e serve tantissimi prodotti tra cui formaggi, speck, vino, grappe e succhi…

Accomodati nella Stube tradizionale, seduti ad una tavolata mista in compagnia di due coppie tedesche, abbiamo avuto il piacere di assaporare deliziosi canederli fatti al momento e costine di maiale da brivido! Il tutto annaffiato da un vino rosso di uve locali Chambourcin strepitoso.

Da non perdere la possibilità di comprare alla loro bottega per portare a casa questi incredibili sapori. L’unica accortezza: controllare gli orari di apertura (anche d’estate non sono sempre aperti) e viste le ridotte dimensioni, prenotare obbligatoriamente.

Tornando al nostro sentiero, poco dopo, all’altezza del grande castagno nodoso, decidiamo di invertire la marcia perché questo tratto nel bosco è più accidentato con radici e sassi in mezzo al tracciato.

I waalweg meranesi

3. ROGGIA DI BRANDIS: passerelle di legno e cascata

Questo è l’unico dei sentieri delle rogge di Merano ad essere completamente adatto ai passeggini e si snoda per 2,5 km da Lana di Sopra a Lana di Sotto.

Il canale purtroppo qui è interrato quindi il percorso procede come un normale sentiero tra i frutteti ed il bosco di castagni. Ma gli incontri inaspettati non mancano.

Uno dei sentieri delle rogge a Merano

Il percorso

Parcheggiata l’auto appena fuori Lana in un ampio parcheggio a pagamento appena prima della centrale elettrica, seguiamo la strada principale per 200m sul marciapiede per poi prendere il sentiero sulla sinistra.

Passeggiamo serenamente sul sentiero pianeggiante e abbastanza ombreggiato e, ad un tratto, avviene un incontro alquanto inaspettato: un gruppo di lama!

Nicolò non sa bene come definirli: certo non sono asini, ma nemmeno cani… “Mucche mamma?” “ No amore sono lama!”

Mentre ammiriamo questi buffi animali dal collo lungo notiamo la seconda sorpresa sul percorso: una casettina di legno che ospita delle taniche di succo mela a disposizione dei passeggiatori, dietro piccola offerta.

Ne avevo tanto sentito parlare, ma ancora non avevamo avuto la fortuna d’incontrarle piene!

Una sorpresa dietro l’altra!

E così, dopo un sorso di succo e un altro sguardo ai lama, siamo pronti per rimetterci in cammino, destinazione l’ultima e più grande sorpresa del percorso: la cascata.

Per raggiungerla attraversiamo delle suggestive passerelle in legno a strapiombo con un’incantevole vista sulla valle. Le balaustre sono alte e il sentiero è ben protetto, ma per sentirci più tranquilli procediamo in questo tratto con Nicolò sul Tie.

Le passerelle in legno del sentiero della roggia di Brandis

E poi finalmente la cascata: la portata d’acqua non è tanta, ma il salto è notevole e riusciamo ad arrivarci quasi sotto. Nicolò è sbalordito.

Cascata di Brandis

Ovviamente ci togliamo le scarpe per pocciare liberamente mani e piedi nel torrente, ma il freddo un po’ lo frena.

Effettivamente lo sbalzo termico tra il sentiero caldo e soleggiato e il bosco fitto e umido è notevole, ma non trovandoci ad altitudini elevate, in questa torrida estate gusta!

Ritornando sui nostri passi decidiamo di fermarci a mangiare al ristorante Forst di Lana per poi dedicarci all’avventura del pomeriggio, sempre a tema acqua: le gole del Rio Valsura.

Di questa ed altri 5 interessanti luoghi nei dintorni di Merano, vi parlo in questo articolo.

Voi siete mai stati a Merano sui sentieri delle rogge? Vi siete lasciati affascinare dall’acqua che scorre senza sosta? Raccontatelo nei commenti.

Se vi interessano altre semplici passeggiate con passeggino in Alto Adige leggete anche: Alle malghe Lazins: un incanto in Val Passiria.

Se invece cercate una cascata in Emilia facilmente accessibile con passeggino, leggete l’articolo sulla cascata del Doccione.

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