Oggi vi vorrei raccontare di una indimenticabile avventura in Val Passiria: con il passeggino abbiamo raggiunto due bellissime malghe e vissuto una giornata davvero emozionante.
Avevo molte aspettative: sulla carta il posto sembrava meraviglioso e in più c’era l’emozione della prima vera escursione da camminatore per Nicolò!
Non siamo stati delusi…eccovi il racconto!

Sentieri con passeggino in Val Passiria: le malghe Lazins
Di buon’ora partiamo direzione val Passiria, valle che mi ha davvero affascinata e dove abbiamo scoperto tantissime facili ma bellissime escursioni.
Ci aspetta un’ora abbondante di auto da Merano, passata ad ascoltare la breve compilation di canzoni per bambini che avevamo preparato per Nicolò.
Vediamo Moso passando in auto: un paesino arroccato con al centro un ex-bunker, oggi museo. Alle spalle la gola del Passo del Rombo.
Seguiamo a sinistra per Plan in Passiria e dopo poco la strada termina in un grande parcheggio obbligatorio a pagamento.
Seguendo le indicazioni per il sentiero n. 8, ci immergiamo nelle strade del piccolo paesino.
Passiamo davanti a case dall’architettura tipicamente trentina e vecchi fienili in legno, fino ad arrivare al vero e proprio sentiero.
Leggermente in salita, raggiungeremo prima Lazins Hof (1772m) e poi più su Lazins Alm (1882m).
Il sentiero fino a Lazins Hof all’ombra del bosco
La larga forestale procede nel bosco. Anche se alcuni tratti risultano più ripidi e stancanti per Papà che spinge il passeggino, la quasi totalità del sentiero è all’ombra, rendendo la passeggiata molto gradevole.
Quasi subito Nicolò vuole sperimentare la sua abilità di camminatore e noi lo assecondiamo.
Cerchiamo di focalizzare la sua attenzione sugli elementi del paesaggio:
le pigne a terra, le cascatelle, i canali di scolo dell’acqua piovana da saltare, i ponti e le farfalle.
Siamo tutti e tre rapiti da questo paesaggio eccezionale: l’aria è fresca e la giornata è calda e piacevole.

L’arrivo a Lazins Hof
L’ora abbondante che serve per arrivare al primo step della passeggiata vola tra corse, salti e risate. Ad un tratto, dietro ad una curva, intravediamo Lazins Hof.
Il bosco si apre in una vista mozzafiato: un alpeggio isolato, appoggiato sull’ansa del torrente Plan.
Tutt’attorno verdi prati con mucche al pascolo e massi giganti. Le montagne alte e rocciose a fare da cornice scenografica.
Il nostro entusiasmo aumenta vedendo passare un cane di corsa che fa da apripista al carretto trainato dai cavalli che accompagna un gruppo di avventori.

Proseguiamo verso Lazins Alm circondati dai pascoli
L’umore è alle stelle e la curiosità impazza quindi decidiamo di proseguire per Lazins Alm.
Nicolò ha fatto la sua parte e risale sul Tie (come chiama il suo passeggino tre ruote). Con tutta calma procediamo sulla forestale, ora più pianeggiante, fiancheggiata del torrente e circondata da pascoli.
Ancora oggi se chiudo gli occhi respiro la spensieratezza e la felicità di quel momento. Una di quelle giornate in cui basta muovere un passo dietro l’altro per sentirsi appagati e vivi.
Dopo qualche curva già si intravede la meta finale e la salita per raggiungerla! Ripida e faticosa solo se, come Papà, state spingendo un passeggino. Ma la fatica è breve e ne vale davvero la pena.

Pausa pranzo in malga
Avvicinandoci il mio buonumore si spegne: un cantiere! Il rifugio è in ristrutturazione, circondato da camion, ruspa ed escavatore…
Non mi aspettavo di trovare attività umana quassù, speravo in un posto silenzioso, di quiete e pace.
Nicolò si è addormentato sul Tie e noi decidiamo intanto di sistemarci sotto gli ombrelloni. Sorseggiamo una birra fresca e rigenerante e aspettiamo il suo risveglio per il pranzo.
Da mamma ingenua non avevo valuatato la felicità che può provare un quasi duenne risvegliandosi davanti ad un cantiere in piena attività!
E così la momentanea stonatura si è trasformata in un entusiasmante cinema per Nicolò e in un sereno pranzo vista montagne per noi adulti.
La mia mente vaga immaginando quando da grandi ed esperti avventurieri potremo raggiungere anche noi il crinale…

L’avventura al fiume
Ci mettiamo in marcia per il ritorno, ma il sole e il torrente ci attraggono così tanto che decidiamo di fare una sosta digestiva sul prato. Stendiamo il nostro telo, via le scarpe e pronti per sdraiarsi un po’ sull’erba.
Ma Nicolò ha già dormito e la voglia d’avventura è troppa così decidiamo di passeggiare a piedi nudi sull’erba fino al torrente!
Ci bagniamo solo un pochino i piedi perché l’acqua è freschina.
Camminare scalzi è comunque emozionante: l’erba è ispida e punge e Nicolò non smette di gridare “Cacca-mucca” ogni volta che ne incrociamo una!
La nostra sosta dura meno del voluto perché sono le tre del pomeriggio, il sole picchia forte e non vogliamo bruciarci…

Ultima sosta a Plan in Passiria prima del rientro
Ritornando sui nostri passi decidiamo di fermarci a Lazins Hof per una fetta di torta e un succo mela.
Un’ultima sosta e un ultimo sguardo a questo posto meraviglioso.
La malga ha anche un bellissimo spazio-giochi all’aperto per i bambini. Un gruppo di bimbi più grandi sta giocando a cucinare nella casetta con foglie e fango e Nicolò si aggrega.
Poco dopo però è tempo di rimettersi in cammino perché ci aspettano ancora un’oretta di cammino e altrettanto di auto per rientrare.
Lungo la strada chiacchieriamo, elencando le bellissime avventure della giornata: il bosco, la cascata, le mucche al pascolo, i piedini nel torrente…
E l’escursione si conclude con la fatidica domanda: “Amore, cosa ti è piaciuto di più oggi?” risposta: “Mamma, a uppa!!” (trad. Mamma, la Ruspa!).

Avete percorso alcuni dei magici sentieri della Val Passiria con il passeggino? Condividetelo nei commenti!
Se l’articolo vi è piaciuto e volete leggere qualche altra proposta in Trentino Alto Adige: Val di Non: 5 passeggiate con passeggino oppure 3 attività in Val Senales
Se invece volete leggere delle nostre escursioni in Emilia: Escursione al Lago Scaffaiolo.







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