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Birdwatching con bambini in Emilia Romagna

BIRDWATCHING IN EMILIA ROMAGNA: SCOPRI 2 OASI AVIFAUNISTICHE

La tarda Primavera è il periodo migliore per il birdwatching. In Emilia Romagna esistono diversi posti in cui osservare gli uccelli nel loro ambiente naturale.

Oggi ti porto alla scoperta di due oasi avifaunistiche tra le province di Reggio Emilia e Parma, davvero molto adatte alle famiglie e ad un primo approccio con questo magico mondo.

Quindi, binocolo alla mano e seguimi alla scoperta!

Cos’è il Birdwatching e come farlo con bambini

Il birdwatching è l’osservazione degli uccelli liberi in Natura. Una passione che richiede pazienza e silenzio. E che può essere praticata in ogni luogo.

Si sa che pazienza e silenzio non sono proprio il forte dei più piccoli. Ma se giustamente motivati e guidati potranno stupirti! Perché in fondo si sa che tutti i bambini sono attratti dalla magia della scoperta!

Il kit fondamentale del birdwatcher alle prime esperienze è così composto:

  • un binocolo: prima dell’acquisto di un binocolo, valuta il suo ingombro, il suo peso e il rapporto prezzo/età del bambino, evitando però i binocoli giocattolo. Qui trovi una buona guida nella scelta del binocolo adatto al tu* bambin*.
  • un quaderno per annotare gli avvistamenti: con i piccolini ci si può fermare al solo binocolo, ma i bambini in età scolare possono anche essere invitati a prendere nota delle proprie osservazioni con scritte e disegni.
  • un manuale di confronto per l’identificazione: ultimo step, da veri esperti, è il riconoscimento delle specie. Anche io sono alle prime armi, ma ti consiglio questo fantastico manuale sulle specie di uccelli in Italia.
  • una app per il riconoscimento dei canti: a volte può essere utile farsi aiutare dalla tecnologia. Per distinguere gli uccelli dal loro canto, io uso l’app BirdNET.

Ora non ti resta che scoprire dove incontrare gli uccelli in Emilia Romagna!

Birdwatching in Emilia Romagna

1. Oasi avifaunistiche in Emilia: l’Oasi di Marmirolo

La prima oasi avifaunistica in Emilia che ti consiglio è l’Oasi WWF di Marmirolo (Reggio Emilia).

A meno di 10 km dal centro città, direzione Rubiera, questa piccola oasi di pace è adattissima a gite di mezza giornata nei weekend di Maggio.

In origine area di scavo per l’estrazione dell’argilla, oggi la buca risulta naturalmente colmata da acque sorgive che hanno permesso anche la crescita tutt’attorno di una rigogliosa e spontanea vegetazione.

A fianco del lago principale e più profondo, è stato successivamente creato anche un secondo bacino a profondità variabile per creare un luogo adatto alla colonizzazione di anfibi ed uccelli limicoli.

Il percorso ad anello attorno ai laghetti è lungo circa 1,5 km su ampia sterrata. Ricorda che da questo sentiero, immerso nel bosco ripariale di pioppi e salici e recintato, non è possibile scorgere i bacini d’acqua e la zona protetta.

Oasi WWF di Marmirolo

L’unico accesso visivo all’area naturale, infatti, è attraverso i tre capanni d’avvistamento: al loro interno delle piccole feritoie si aprono sullo spettacolo dei laghi e dei loro abitanti.

Dai capanni sul bacino principale potrai osservare aironi e varie specie di anatre. Dal bacino meno profondo, invece i limicoli: uccelli dalle lunghe zampe e dai lunghi becchi che frequentano le zone salmastre o paludose e che si cibano di vermi e molluschi.

Tra questi è di particolare interesse il Cavaliere d’Italia, un uccello bianco e nero di media taglia riconoscibile per le sue lunghe zampe rosse.

Lungo il percorso ad anello potrai leggere tanti pannelli informativi sugli uccelli, sull’ambiente e sugli altri animali che vivono l’area protetta. E potrai visitare lo stagno didattico e il giardino dei frutti antichi.

Airone all'Oasi WWF di Marmirolo

2. Riserva Naturale di Torrile e Tre Casali

Situata nella bassa parmense, non lontano dal fiume Taro e a circa 15 km dal centro di Parma, questa riserva naturale è un’oasi gestita dalla Lipu.

A differenza della precedente, l’ingresso è a pagamento (5 euro i soli adulti) o gratuito per i soci Lipu. Noi abbiamo deciso di associarci prima della visita. Esistono vari tipologie di quote associative: ordinaria, kid o family.

L’area è molto più grande dell’oasi di Marmirolo, ma il percorso di visita ha comunque all’incirca la stessa lunghezza. Non si tratta però di un anello, ma di due direzioni opposte andata e ritorno.

Sono presenti in tutto 6 capanni di avvistamento, di cui alcuni a due piani. Durante la nostra visita, solo 4 erano accessibili: questo dipende anche dalle esigenze stagionali delle specie. Per esempio, l’accesso ad un capanno era negato per evitare di disturbare la cova dell’airone rosso.

Riserva Naturale di Torrile e Tre Casali

Partendo dalla biglietteria e centro visite, il percorso sulla sinistra ti condurrà alle garzaie degli ardeidi: i nidi tra i rami degli alberi costruiti dalle diverse specie di aironi.

Li vedrai volare nel cielo, appollaiarsi rumorosamente tra i rami dei pioppi o cibarsi sul bordo del lago. Da questo lato, il lago è in parte ricoperto da numerosissime ninfee, che purtroppo durante la nostra visita non erano in fiore.

Ritornando verso l’ingresso ma proseguendo nella direzione opposta, si procede su un bellissimo sentiero sterrato su ponticelli tra l’argine del lago e altri specchi d’acqua e canali.

Oasi avifaunistiche in Emilia Romagna

Durante la passeggiata non ti sarà difficile intravedere tartarughe d’acqua, rane o nutrie. E tutt’attorno sentirai il canto melodioso degli uccellini che abitano il bosco ripariale.

Da questo lato, dai capanni d’avvistamento potrai ammirare la Sterna comune: conosciuta come Rondine di mare, è un uccello della famiglia dei gabbiani che però nidifica nell’entroterra sui fiumi o i laghetti artificiali.

Oppure potrai incontrare uccelli che nidificano negli alti canneti, come la Cannaiola o l’Usignolo.

Oasi Lipu di Torrile e Tre Casali

Birdwatching in Emilia Romagna: ultimi consigli

  • Il periodo migliore per il birdwatching è la Primavera inoltrata. Tuttavia alcune specie abitano i luoghi descritti tutto l’anno. Ricorda che spesso in pieno inverno le oasi sono chiuse.
  • Trattandosi di luoghi palustri o umidi, non dimenticare un repellente contro gli insetti: qui le zanzare sono di casa!
  • Inoltre, ricorda che la vegetazione è composta prevalentemente da pioppi: durante la primavera e il periodo d’impollinazione, troverai l’area piena di piumini.
  • Entrambi i percorsi sono accessibili con passeggino. Il primo capanno, lato sinistro, di Torrile è provvisto di una rampa per l’accesso ai disabili.
  • Nelle oasi naturali non sono presenti punti ristoro ed è vietato consumare cibo all’interno dei capanni. I servizi igienici si trovano in entrambi i casi solo all’ingresso.
  • Vista la necessità di silenzio, pazienza e dell’utilizzo del binocolo (anche solo come primo approccio, non per forza come strumento professionale) consiglio l’attività a bambini dai 4/6 anni.
  • Nei capanni a due piani, consiglio infine di scendere al piano inferiore: da qui si ha una visione della riserva molto più ravvicinata.
Capanno d'avvistamento per Birdwatching

Hai mai praticato il birdwatching? Ti interessa approfondire la conoscenza delle specie che potrai incontrare? Te ne parlo in questo articolo.

Cerchi altre passeggiate a tema acqua nella pianura parmense? In questo articolo ti porto nel Parco Fluviale del Taro.

Se invece vuoi scoprire un altro luogo dove incontrare gli animali selvatici, vieni con me al Parco del Monte Fuso.

Buona Avventura!

Terry

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
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