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Parco Provinciale del Monte Fuso

DUE FACILI ESCURSIONI NEL PARCO PROVINCIALE DEL MONTE FUSO

Oggi ti voglio raccontare di un parco naturale nelle colline parmensi: il Monte Fuso.

Siamo nei pressi di Scurano, nel comune di Neviano degli Arduini, a circa 45 km da Parma.

Nell’articolo di oggi ti racconto di due brevi ma avvincenti escursioni in questa zona che ti permetteranno di scoprire un’affascinante cascata e d’incontrare teneri animali.

Pront* a seguirmi?

La Cascata della Grondara

Se ti trovi in zona, non perdere l’escursione della Cascata della Grondara. Il percorso parte proprio dal borgo di Scurano.

Il mio consiglio è di lasciare l’auto a fianco della bellissima pieve dei SS. Ippolito e Cassiano, dove si trova anche un curato parco giochi: Nicolò è impazzito per la carrucola!

Pieve di Scurano

Da qui prosegui a sinistra su strada S. Defendente fino a raggiungere il Monumento ai Caduti e l’incrocio con la SP80. Continua a tenere la sinistra e al civico 71 segui le indicazioni per l’inizio del sentiero.

La carraia passa in mezzo ai campi: sulla sinistra un piccolo recinto ospita un asino e qualche pecora.

Prosegui sempre dritto circondat* da imponenti querce fino ad un bivio dove il cartello ti invita a tenere nuovamente la sinistra e ad entrare nel boschetto.

Qui inizia una breve e larga discesa a tornanti che in alcuni punti potrebbe risultare fangosa. Le fatiche sono presto ripagate dalla vista dell’imponente cascata!

L’acqua compie un salto di una ventina di metri da una bellissima parete rocciosa a gradoni a strapiombo che ti lascerà senza fiato.

Il percorso andata e ritorno è lungo circa 3,5 km. Lungo il sentiero nel boschetto sono presenti alcune panchine.

Cascata della Grondara

Il Parco Provinciale del Monte Fuso

L’altra imperdibile attrazione è il Centro Faunistico del Parco Provinciale del Monte Fuso.

Un’area di 45 ettari di boschi e prati, che ospita circa un centinaio di ungulati di specie diverse. Gli animali sono in semilibertà, in quanto l’area è recintata.

L’accesso al parco è libero. Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio gratuito, troverai subito i principali servizi: il bar ristorante, l’area pic-nic e parco giochi e i servizi igienici.

Proseguendo dritto lungo la stradina principale in breve raggiungerai il grande prato in cui potrai ammirare tantissimi cervi, daini e mufloni brucare liberamente.

E ben presto ti accorgerai di come questi animali siano abituati alla presenza dell’uomo: molto spesso infatti si avvicinano alla recinzione alla ricerca di cibo.

Anche se la tentazione è forte, è sempre meglio evitare di nutrirli, soprattutto con cibi non consoni (per es. pane!!).

Tutta quest’area è percorribile anche con passeggino. Ma considera che durante i weekend estivi potresti trovarla molto affollata.

Sempre in questo periodo sono organizzate tante attività tra cui il tiro con l’arco, le prove di equitazione e l’orienteering. Per maggiori informazioni, visita il sito ufficiale del parco.

Parco naturale in Emilia Romagna

Cervi e daini: come riconoscerli?

Se vuoi giocare a riconoscere le due specie, ecco qualche suggerimento:

  • I daini sono di dimensioni leggermente più piccole dei cervi. Un cervo maschio adulto può arrivare a pesare fino a 250 kg.
  • I daini hanno il manto pomellato, cioè presentano puntini bianchi sulla schiena e hanno una lunga coda nera. Mentre i cervi sono di un colore marrone scuro uniforme. I maschi adulti presentano inoltre una folta pelliccia scura attorno al collo, simile ad una criniera, che gli dà un tono di maestosità.
  • Le corna sono l’elemento più distintivo: i daini hanno palchi a pala, con un’area allargata al centro. Mentre quelle di cervo presentano tantissime ma strette ramificazioni.

Un’ultima curiosità sugli ungulati in generale: solo i maschi presentano i palchi e ogni anno tra metà febbraio e metà marzo le corna cadono completamente. Per poi ricrescere nel corso dell’anno successivo.

I palchi diventano ogni anno più grandi a mano a mano che l’esemplare diventa adulto: un solo corno di cervo adulto può arrivare a pesare fino a 5 kg! Vuol dire che il cervo cammina con ben 10 kg sulla testa!!

Quando l’animale inizia ad invecchiare, e di conseguenza non deve più battersi per l’accoppiamento, i suoi palchi tornano a rimpicciolirsi.

Gli ungulati del Parco del Monte Fuso

Il giro ad anello dei Recinti Faunistici

La seconda passeggiata che ti consiglio è un giro ad anello di circa 3 km tutt’attorno all’area recintata. Il percorso sale sul monte Lavacchio attraversando il bosco e inizia nelle vicinanze del Centro Ippico.

Qui troverai in realtà le indicazioni per due sentieri: uno breve che costeggia il maneggio e porta alla pinetina, e uno più lungo, sulla destra, che appunto segue il perimetro dei recinti.

Questo percorso è una larga sterrata con salite e discese a tratti ripide e leggermente difficoltose: pur non essendo particolarmente lungo, il suo dislivello lo rende mediamente impegnativo.

Nei tratti più ripidi troverai alcune funi di sostegno per evitare di scivolare. Il percorso, a mio avviso, è consigliato a bambini dai 5/6 anni in su abituati a camminare.

Nell’insieme la passeggiata risulta molto interessante e piacevole soprattutto in estate, quando i prati del parco sono un po’ caotici ed affollati. Nel bosco, invece, con molta attenzione, fortuna e silenzio sarà possibile vedere gli animali tranquilli nel loro habitat naturale.

Il sentiero termina all’altezza dell’ingresso del parco e del bar ristorante. Ovviamente non è percorribile con passeggino.

Passeggiare nel Parco Provinciale del Monte Fuso

Sei mai stato al Parco Provinciale del Monte Fuso? Hai mai visto da vicino cervi e daini? Conosci altre riserve naturali dove incontrare gli animali?

Se hai voglia di conoscere altri posti in cui incontrare animali selvatici in Emilia Romagna, ti consiglio questo articolo.

Se invece hai voglia di una giornata avventurosa alla scoperta di tante cascate, leggi delle Cascate di Sant’Anna Pelago nell’Appennino Modenese.

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