Sai quali sono i miei ristoranti preferiti nell’Appennino Tosco Emiliano?
Sono quelli dove si respira l’aria di casa. Dove si mangiano i piatti della tradizione cucinati dalle vere redzore, com’era una volta.
Dove si ha una sola certezza sedendosi a tavola: che ci si alzerà con la pancia piena di soddisfazione!
Devi sapere che Nicolò, da buon Reggiano, ha una grande passione: i cappelletti in brodo! Mangiato in ogni stagione, estate compresa!
Ma chi è Emiliano sa che da Parma a Bologna, la forma, il ripieno, il gusto del re della pasta fresca ripiena cambia notevolmente. Ed ecco quindi che oggi ti porterò in tour di degustazione!
Questo articolo sarà una breve carrellata, tra trattorie ed agriturismi, di quattro luoghi da leccarsi i baffi dalle montagne parmensi alle bolognesi.
E in più, troverai un piccolo bonus finale per gli amanti come me delle birre artigianali, per scoprire un produttore davvero unico e genuino.
Pront* per l’avventura cucchiaio alla mano?!
01. Trattoria da Vigion – Corniglio (PR)
A Ghiare di Corniglio sembra che il tempo si sia fermato. E qui da Vigion la bontà e la genuinità della cucina emiliana sono ancora quelle di una volta.
Entrando nel locale resterai subito ammaliat* dall’ambiente rustico ma affascinante: i salumi appesi alle pareti, le porte dai vetri colorati con disegni che richiamano i sapori del territorio, l’accoglienza emiliana doc.
La nostra cena inizia con un immancabile tagliere di salumi nostrani e prosegue con i classici anolini in brodo parmensi. Che, come mi hanno spiegato le mie amiche parmigiane, sono più ricchi in formaggio rispetto alla ricetta reggiana.
E hanno una forma leggermente diversa, senza quello che noi reggiani chiamiamo lo Stricchetto.

02. Ristoranti nell’Appennino Tosco Emiliano: Locanda Piera – Busana (RE)
Questo meraviglioso ristorante si trova subito dopo Busana, sulla strada per Ligonghio.
La locanda Piera è una casa in sasso, proprio a margine della strada, che dall’esterno richiama le osterie alla buona montanare.
Al suo interno, invece, con immenso piacere e stupore, troverai un ristorante ricercato e raffinato che non abbandona però la tradizione e le radici emiliane.
I cappelletti in brodo che mangerai qui sono proprio come quelli della mia nonna: piccoli quasi come un’unghia e che in bocca esplodono in un tripudio di sapori.
L’impasto è il classico pesto reggiano dove prevale il sapore della carne macinata. In accompagnamento, potrai assaggiare anche delle ottime pappardelle fatte in casa al sugo di capriolo.

03. Agriturismo Mulino Vivi – S. Dalmazio (MO)
Il Mulino Vivi è per me ormai da anni una certezza: Vittoria, una mia grande amica, insieme alla sua famiglia, gestisce questo piccolo angolo di paradiso nelle montagne modenesi, tra Pavullo e Serramazzoni.
La cucina ricalca alcuni piatti tipici della tradizione: dai tortelloni ai tortellini, alle immancabili crescentine con i salumi o in accompagnamento alla carne.
Ma non mancano anche proposte ed abbinamenti innovativi. Assolutamente da provare sono le sue costine di maiale al forno. Una prelibatezza che si scioglie in bocca.
Circondato dalla Natura e dal verde, l’antico mulino trasformato in Agriturismo offre anche al primo piano accoglienti camere arredate con cura con mobili in legno.

04. Bologna Tartufunghi da Tony & Robby – Vergato (BO)
Tartufunghi è stata la piacevolissima scoperta. Leggermente diversa dal classico ristorante emiliano per antonomasia.
Un luogo davvero speciale per gli amanti come me del tartufo, dei funghi e della selvaggina. Con un menù in cui scegliere diventa difficilissimo perché si vorrebbe assaggiare tutto!
Consigliatissima la carne di toro al tartufo in due versioni: tartare con scaglie di tartufo fresco e tagliata con crema al tartufo.
Il locale ha una bellissima distesa all’aperto e un piccolo punto vendita, dov’è possibile acquistare le prelibatezze prodotte dall’azienda di famiglia.

05. E per non farsi mancare nulla: Birrificio artigianale Turris – Borgo Val Taro (PR)
Durante la nostra visita in val di Taro (di cui ti racconto di due incredibili escursioni qui) ho avuto il piacere di conoscere Chiara e Davide del birrificio Turris.
Un birrificio artigianale a conduzione familiare, dove anche parte delle materie prime utilizzate derivano dalla azienda agricola di famiglia.
Al birrificio Turris sarai accolt* con grande entusiasmo. Chiara ti spiegherà la loro storia e i metodi produttivi delle birre che in degustazione.
Rimarrai piacevolmente stupit* dai gusti equilibrati e decisi. Consigliatissima la loro chicca: la birra alle castagne, essiccate ancora con i metodi montanari tradizionali.

Conosci altri imperdibili ristoranti nell’Appennino Tosco Emiliano? Ma la vera domanda è: a che team appartieni?! Anolini, cappelletti o tortellini?
Cerchi un alloggio davvero magico nell’Appennino Emiliano? Leggi questo articolo su dove dormire in yurta in Emilia.
Buona Avventura!
Terry







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