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Foreste Casentinesi con bambini

FORESTE CASENTINESI CON BAMBINI: L’ANELLO DEL MONTE PENNA

Le Foreste Casentinesi sono un luogo davvero magico da visitare con i bambini. Era tanto che desideravo conoscerle e finalmente lo scorso weekend mi sono concessa un piccolo assaggio.

Passeggiare nei boschi in autunno è se possibile ancora più meraviglioso:

le foglie che iniziano a tingersi dei colori caldi, un morbido tappeto sotto i piedi e la nebbia che cala tra gli alberi lasciando intravedere dietro di sé i timidi raggi del sole.

Oggi vi accompagno nei boschi attorno al Santuario della Verna: attraverso una mistica faggeta raggiungeremo la cima del Monte Penna.

Pronti a camminare con Me?

Foreste Casentinesi con bambini: il Santuario della Verna

Il Santuario della Verna si trova a Chiusi della Verna nell’Appennino Aretino, a circa 40 km da Bagno di Romagna e dall’Appennino Romagnolo.

Giunti in paese e lasciata l’auto all’altezza del Municipio, imboccando via S. Chiara ci si ritrova in un piccolo parco giochi. E qui mi perdo ad osservare le tante statue in legno di gnomi e fate intagliate da Luciano Pierazzuoli.

Foreste Casentinesi con bambini: il Sentiero delle Fate

Il percorso per il Santuario parte poco sopra, procedendo verso sinistra. In breve mi trovo davanti ad un bivio: sulla sinistra il naturale proseguimento, il sentiero 050. L’antica strada per il santuario: lastricata, in salita, ma relativamente breve.

Sulla destra, il Bosco delle Fate, sentiero 051: un percorso nella faggeta, più lungo e con un maggiore dislivello, ma che con i suoi giganteschi massi erratici dà davvero l’impressione di entrare in un mondo parallelo.

Ad un certo punto si attraversa proprio una strettoia nella roccia molto suggestiva.

Foreste Casentinesi con bambini: il Bosco delle Fate

Giunti sulla strada asfaltata, girando a sinistra, in breve si raggiunge l’ingresso al Santuario.

Il Santuario della Verna

Santuario di La Verna

Il Santuario francescano della Verna sorge su uno sperone roccioso all’interno delle Foreste Casentinesi. Per i cristiani è un luogo molto importante perché è qui che S. Francesco avrebbe ricevuto le stigmate.

Oltre agli aspetti storici e religiosi, ciò che mi ha colpito di questa antica struttura è la sua capacità di essere in perfetta fusione con il paesaggio circostante:

le mura del complesso sono state costruite direttamente sulla roccia in modo estremamente armonico con i silenziosi boschi di faggi, abeti e castagni tutt’attorno.

Un punto imperdibile è la terrazza panoramica davanti alla Basilica Maggiore, da cui è possibile ammirare l’intero panorama sulla vallata.

Santuario di La Verna nelle Foreste Casentinesi

Ma il luogo più emozionante della visita è sicuramente il Sasso Spicco: dal camminamento esterno al Corridoio delle Stigmate, sulla sinistra una piccola scaletta conduce sotto agli edifici principali.

Scendendo la scalinata si entra proprio in una gola scavata nella roccia che termina con un restringimento e con un gigantesco masso che, in modo assolutamente innaturale e magico, si è incastrato tra le due pareti.

Dall’interno della gola il mio sguardo sale verso l’alto, agli alberi e alle rocce sopra di me. E la sensazione che provo è quella di pace e quiete. Di trovarmi in un posto sicuro.

Santuario di La Verna: Sasso Spicco

Per conoscere gli orari e le modalità di visita al Santuario, qui trovate il link al sito ufficiale.

L’anello del Monte Penna

Uscendo dal portone a fianco della Basilica Maggiore, una stretta scaletta sulla sinistra sale verso il bosco e si congiunge con l’anello del Monte Penna.

Il sentiero 051 sale già da subito nella faggeta. Dopo pochi passi raggiungo la Cappella del Faggio, un piccolo edificio di culto immerso nel bosco.

Il percorso continua fino alla cima in salita, solo a tratti un po’ ripida. Le radici degli alberi creano naturali scalinate che aiutano il cammino.

Il bosco tutt’attorno è silenzioso ed imponente, composto da alberi nodosi e a volte dalle forme bizzarre.

Foreste Casentinesi con bambini: salita sul Monte Penna

La roccia continua ad avere un ruolo fondamentale nel paesaggio: non solo per i giganteschi massi erratici che continuo ad incontrare sul cammino.

Ma anche per i monumentali speroni rocciosi sul lato sinistro che scendono a strapiombo. E che sembra non precipitino nel vuoto solo perché strettamente ancorati dalle possenti radici dei faggi.

La prima sosta obbligatoria è proprio al Masso di Frate Lupo: fermatevi ad ammirare ogni anfratto e ad inventare storie su tutti gli esseri che vivono all’interno di queste crepe e cavità.

Masso Frate Lupo nelle Foreste Casentinesi

Continuo a salire e la nebbia inizia ad infittirsi tra gli alberi rendendo il bosco ancora più misterioso ed incantato.

Dopo questo primo tratto si arriva in quota: il sentiero si fa più pianeggiante e finalmente raggiungo la cima del Monte Penna e la sua balconata sulla valle.

Purtroppo la giornata non è delle migliori: le nubi coprono il cielo e le cime dei monti. Ma timidi raggi di sole colorano dei primi toni caldi le punte delle Foreste Casentinesi sotto di me.

Balconata sul Monte Penna della Verna

L’anello si chiude proseguendo sullo stesso sentiero: molto rapidamente in discesa nel bosco mi ricongiungo alla strada asfaltata appena prima dell’ingresso al complesso francescano.

Il rientro a Chiusi della Verna può avvenire nuovamente nel Bosco delle Fate o sulla più rapida mulattiera lastricata 050.

Per intraprendere questo percorso bisogna tornare al piazzale panoramico davanti alla Basilica, uscire dal portone davanti la Cappella di S. Maria degli Angeli e scendere verso destra.

Passeggiando con bambini nelle Foreste Casentinesi: consigli utili

  • I due sentieri per raggiungere il Santuario come dicevo sono lo 050 e lo 051: il primo è una larga mulattiera di sassi in lieve salita, il secondo un sentiero leggermente più impervio nel bosco, ma molto più affascinante.
  • Il mio consiglio è di salire sullo 051, il Bosco delle Fate, e di rientrare dal più veloce 050. Si può optare per la soluzione inversa per evitare la salita più ripida. Ma se si sale anche sul Monte Penna il rischio è che il Bosco delle Fate perda un po’ di fascino.
  • Nel complesso si tratta di circa 1,5 km con circa 100 m di dislivello.
La nebbia nella faggeta di La Verna
  • L’anello del Monte Penna, invece, è lungo complessivamente 3 km circa con un dislivello di 100 m.
  • La parte più suggestiva è sicuramente la salita con la Cappella del Faggio e il Masso di Frate Lupo, mentre la parte in discesa non è niente di che.
  • Il sentiero è ben segnato e abbastanza ben tenuto. Alcune salite possono risultare un po’ ripide ed impegnative.
  • Nei pressi del Masso di Frate Lupo e sulla balconata del Penna alcuni punti risultano esposti a strapiombo: sarà quindi necessario prestare attenzione e non avvicinarsi troppo.
Monte Penna nelle Foreste Casentinesi
  • Entrambi i sentieri nel bosco possono risultare fangosi e scivolosi in caso di piogge abbondanti.
  • I punti ristoro lungo la passeggiata si trovano a Chiusi della Verna o al Santuario.
  • Entrambi i percorsi non sono adatti ai passeggini.
  • Per accorciare il percorso o in caso si volesse visitare il solo Santuario, è possibile parcheggiare l’auto in un ampio parcheggio a pagamento a 500 m di strada asfaltata dall’ingresso.
Passeggiare nelle Foreste Casentinesi con bambini

Siete mai stati al Santuario della Verna? Conoscete altre passeggiate con bambini nelle Foreste Casentinesi?

Se volete un assaggio di cosa vi aspetta, guardate questo breve video sulla mia pagina Instagram.

Se vi interessano altri articoli sull’autunno in Appennino, leggete della nostra esperienza nel castagneto del Poranceto nel Bolognese.

Oppure delle mie proposte di gite autunnali all’interno del Parco dei Cento Laghi, nell’Appennino Parmense.

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