• Menu
  • Menu
VIA MATILDICA DEL VOLTO SANTO

UNA GIORNATA SULLA VIA MATILDICA DEL VOLTO SANTO CON BAMBINI

La Via Matildica del Volto Santo è un antico tracciato che attraversa le terre di Matilde di Canossa, collegando tre regioni italiane.

In una domenica d’estate, ne abbiamo esplorato un brevissimo tratto: siamo nella valle del Dolo, nel comune di Toano (RE). E il tracciato percorso collega Bonzeto al Ponte di Cadignano.

Pur essendo solo un piccolissimo assaggio dell’antica via, in questa parte di sentiero si attraversa un’area ricca di storia e natura su un percorso davvero avventuroso e coinvolgente.

Scopriamolo insieme!

Che cos’è la Via Matildica del Volto Santo

Via Matildica del Volto Santo con bambini

Lunga complessivamente 285 chilometri, la Via Matildica del Volto Santo collega Mantova a Lucca attraversando prima le ampie pianure del Po, poi le colline e le montagne reggiane, fino a raggiungere le valli della Garfagnana.

L’itinerario si divide in 11 tappe e collega tre importanti luoghi della vita di Matilde: Mantova, sua città di nascita, Canossa, dove sorgeva il suo castello e Lucca, città d’origine della sua famiglia.

Meta finale del percorso è la Cattedrale di San Martino di Lucca dove è custodito un crocifisso ligneo denominato proprio Il Volto Santo e venerato in tutta Europa dal Medioevo.

Il sentiero era quindi storicamente di grande rilievo: sia come via di pellegrinaggio religioso, ma anche come via commerciale. A sottolineare questa sua importanza, la via Matildica in Toscana si unisce ad un altro storico percorso: la via Francigena.

Dati tecnici del percorso

  • Punto di partenza: Bonzeto | Toano (RE)
  • Tappe intermedie: Fonti di Quara, Balze del Malpasso, Ponte di Cadignano
  • Sentieri: Sentiero Matildico del Volto Santo (SM)
  • Lunghezza: 9 km circa (A/R)
  • Dislivello: +/- 200 m
  • Tempo di percorrenza: 4,5 h (soste escluse)
  • Punti ristoro: no; area pic-nic alle Balze
  • Passeggino da trekking: no
  • Difficoltà: difficile
  • Note tecniche: il primo tratto da Bonzeto a Castel Pizigolo può risultare particolarmente fangoso e scivoloso dopo le piogge. La deviazione attorno alle Balze del Malpasso è sconsigliata a chi è accompagnato da bambini piccoli. E ricordo che è assolutamente sconsigliato affrontare la ferrata senza la adeguata attrezzatura.
  • Periodo migliore: marzo-ottobre
Le gole del torrente Dolo

Passeggiando nella valle del Dolo: le fonti di Quara

L’escursione ha inizio a Bonzeto, piccolo gruppo di case nei pressi di Toano, a circa 60 km da Reggio Emilia.

Lascia l’auto a bordo strada e imbocca il sentiero nei pressi del tornante, seguendo le indicazioni per SM direzione Lucca e Fonti di Quara.

Il sentiero inizia pianeggiante e dopo poco troverai la biforcazione per le fonti, una piccola deviazione di una mezz’oretta andata e ritorno dal percorso principale.

Le fonti di Quara sono un’antica sorgente di acqua solfurea, sfruttata come struttura termale curativa già in età romana.

Oggi l’acqua che sgorga è davvero pochissima, ma risulta comunque molto suggestivo il ruolo storico di questo luogo.

Dopo questa prima deviazione, ritorna sui tuoi passi, di nuovo fino al bivio con la via Matildica del Volto Santo.

Il sentiero adesso inizia a salire in modo deciso, ma in breve troverai la seconda deviazione, direzione Castel Pizigolo.

Se non sei interessat* a visitare le fonti di Quara, il mio consiglio è di partire dal borgo di Castagnola: in questo modo eviterai la ripida salita iniziale.

Seconda tappa: Castel Pizigolo e le Balze di Malpasso

La via Matildica del Volto Santo e la Valle del Dolo

Dopo aver attraversato un piccolo ponte di legno arriverai su una collinetta: un cartello informa che recenti scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di una torre.

Castel Pizigolo era un antico castello che presidiava la valle del Dolo e il sentiero Matildico. Attorno ad esso sono stati trovati i resti di alcune abitazioni.

In quest’area troverai le indicazioni per diverse deviazioni: sei arrivat* alle Balze di Malpasso.

Questo luogo è davvero unico e sorprendente: nel corso dei secoli, infatti, il torrente Dolo ha scavato in profondità le rocce arenarie circostanti creando una profonda gola.

Sfruttando la geologia di questa zona, sono stati realizzati due ponti tibetani che però purtroppo sono raggiungibili solo attraverso una via ferrata.

Le Balze di Malpasso

L’area è molto bella, anche solo da guardare dall’alto. Un cartello sul Sentiero Matildico ci spiega tutti i possibili itinerari, anche non attrezzati.

Noi abbiamo tentato di intraprenderne alcuni tratti, ma dopo qualche passo ci siamo accorti non essere adatti ai bambini più piccoli:

discese molto ripide, punti troppo esposti e in aggiunta terreno scivoloso dovuto alle piogge della mattinata.

La Via Matildica del Volto Santo e il Ponte di Cadignano

Via Matildica del Volto nel comune di Toano

AGGIORNAMENTO 2023: ATTENZIONE: IL PONTE SUL FOSSO DI MALPASSO, DOPO CASTEL PIZIGOLO, È IMPRATICABILE IN SEGUITO AD UNA FRANA. PER COMPLETARE IL PERCORSO È NECESSARIO PERCORRERE LA DEVIAZIONE SEGNALATA CHE SCENDE ALLA CASCATA E POI RISALE SUL SENTIERO ATTRAVERSO UN TRATTO ESPOSTO E NON ADATTO AI BAMBINI.

Il sentiero prosegue superando il Fosso di Malpasso su alcuni ponticelli di legno e risalendo sul versante opposto.

Questo è un tratto molto avventuroso: il sentiero però si restringe e sale in parte sulle rocce leggermente esposto. Bisognerà quindi prestare un pochino più di attenzione, soprattutto al rientro, quando lo affronterai in discesa.

Il sentiero poi rientra nel bosco e continua a salire dolcemente: in breve ti ritroverai molto in alto e da qui potrai ammirare la gola del torrente Dolo sotto di Te.

In mezzo alla vegetazione fa capolino la sagoma della tua destinazione: un magnifico ponte medievale in pietra.

Dopo circa mezz’ora di cammino vedrai comparire un gruppo di case: seiarrivat* al borgo di Cadignano. Proseguendo, e seguendo le indicazioni per il ponte, ti troverai su una sterrata in ripida discesa che in breve arriva al ponte.

Borgo di Cadignano

Costruito nel XIX secolo per collegare i due lati del torrente Dolo, il ponte di Cadignano è l’unico ponte in pietra a schiena d’asino completamente conservato dell’Appennino Reggiano.

Non limitarti a salirci sopra, ma fermati sulle sue sponde per rilassarti e coi bambini per giocare con i sassi. Goditi a pieno la magia della gola del torrente.

Una volta ristorat*, il rientro avviene sulla stessa strada dell’andata.

Ponte di Cadignano

Sei alla ricerca di Avventure nell’Appennino Emiliano, ti consiglio Trekking in Appennino Emiliano per Famiglie. La mia Guida Digitale che racchiude ben 15 semplici itinerari in Natura con i bambini. Per sapere di più sulla guida e su come averla, leggi qui.

Conosci altre escursioni avventurose nell’Appennino Reggiano? Ecco qui le nostre esperienze alle Cascate della Val Tassaro e alle Sorgenti del Secchia.

Buon Cammino!

Terry

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
Scopri le Prossime Escursioni a Calendario: clicca qui sotto!

View stories

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *