Nell’Appennino Reggiano c’è un luogo straordinario dove ci siamo sentiti davvero immersi nella Natura. Sto parlando delle Sorgenti del Secchia.
Situate a circa 1500 m s.l.m., le sorgenti si trovano in una profonda conca circondata dalla maestosità delle vette di crinale tra Emilia e Toscana.
Questa conca è un anfiteatro di origine glaciale, un tempo occupato da un grandissimo lago ora essiccato.
Ti garantisco che la vista è da togliere il fiato! E allora scopriamo come raggiungerle!
Dati tecnici del percorso
- Punto di partenza: Passo del Cerreto | Cerreto Laghi (RE)
- Tappe intermedie: Sorgenti del Secchia
- Sentieri: CAI 00, 671, 677-675, 00
- Lunghezza: 9 km circa (anello)
- Dislivello: +/- 340 m
- Tempo di percorrenza: 3 h 30′ (soste escluse)
- Punti ristoro: alla partenza
- Passeggino da trekking: no
- Difficoltà: difficile
- Note tecniche: il sentiero 671 presenta un dislivello impegnativo. Con i bambini sconsiglio di percorrerlo in discesa. Percorso sconsigliato dopo piogge abbondanti.
- Periodo migliore: marzo-ottobre

Come raggiungere le Sorgenti del Secchia
Il sentiero che conduce alle Sorgenti del Secchia inizia proprio dietro il Bar Ristorante Passo del Cerreto, raggiungibile dalla provincia reggiana percorrendo tutta la SS63.
La zona d’estate è molto frequentata: i parcheggi sono tanti ma potrebbe essere necessario parcheggiare più avanti sulla strada che conduce a Cerreto Laghi.
Segui il sentiero CAI 00 che parte quasi pianeggiante alternando tratti nel bosco e tratti sui prati.
Il sentiero è ben tracciato, ma leggermente stretto: soprattutto nelle parti di prato, la vegetazione tende ad invadere il percorso o ad essere molto alta.
In questa prima parte del percorso, il tuo sguardo sarà rapito dall’imponenza dell’Alpe di Succiso proprio di fronte a Te.

Giunt* quasi alla fine della prima parte, i boschi per un tratto finiscono, lasciando lo spazio ad un ampio prato: la vista 360° è già spettacolare. Alle tue spalle troneggia il profilo del Monte La Nuda.
Tornat* nel bosco, il sentiero 00 ti conduce al Passo dell’Ospedalaccio, dove sarà necessario scegliere alla biforcazione quale sentiero percorrere nella seconda parte.
Proprio sul passo, un cippo napoleonico scritto in francese ti ricorda che nell’800 qui iniziava l’Impero di Francia.
Le indicazioni CAI sulle tempistiche per questa prima parte parlano di circa 30 minuti. Noi, con Nicolò di tre anni e mezzo che ha camminato tutto il tempo e la relativa sosta, abbiamo impiegato un’ora abbondante.

La seconda parte del percorso: consigli sulla scelta del sentiero
Dal Passo dell’Ospedalaccio alle Sorgenti del Secchia i possibili percorsi sono due:
- Sentiero CAI 671: s’imbocca salendo a sinistra e si tratta del percorso più diretto e veloce. Il primo tratto, che è ancora parte del sentiero CAI 00, sale ripido e deciso, a gradoni, tra i prati. Giunt* al bivio con l’inizio del CAI 671, si prosegue sulla destra a mezzacosta fino a raggiungere il bosco e una seconda salita altrettanto ripida e decisa.

- Sentieri CAI 677-675: s’imbocca proseguendo dritto lunga una larga strada sterrata che, dopo un breve tratto, si abbandona per un sentiero che sale sulla sinistra nel bosco. Il sentiero raggiunge le Sorgenti con un percorso leggermente più lungo, ma tutto nel bosco e con una salita costante ma meno decisa di quella dell’altro sentiero.

Volendo provare entrambi i percorsi, noi abbiamo deciso di percorrere il 671 all’andata e i sentieri 677-675 al ritorno. Le mie osservazioni e consigli sono:
- Il sentiero CAI 671 è tosto, sicuramente adatto a bambini (e genitori che portano in spalla!) allenati, dai 6 anni in su o anche più grandi. A suo favore però ha di essere un percorso panoramico eccezionale, soprattutto nella parte che percorre la mezzacosta in cui si ha modo di ammirare tutta La Nuda e il Cerreto. In ogni caso io lo sconsiglierei nella discesa perché molto ripido e a tratti pericoloso.
- I sentieri CAI 677-675 invece sono l’accesso più comodo: il percorso risulta molto piacevole sia in salita che in discesa senza strappi eccessivi e quindi adatto già dai 4-5 anni se allenati. Il fatto di essere costantemente riparato nel bosco lo rende più fresco, ma forse a tratti più monotono.

Per quel che riguarda i tempi di percorrenza:
- Il sentiero 671, da segnaletica, richiede 1h all’andata e 45 minuti al ritorno (passo adulto). Noi all’andata con Nicolò nello zaino abbiamo rispettato le tempistiche indicate nelle tabelle CAI.
- I sentieri 677-675 a loro favore hanno anche tempi di percorrenza non così tanto più lunghi: la tempistica per l’andata è di 1h15 e il ritorno di 50 minuti. Noi sempre con Nicolò nello zaino abbiamo impiegato al ritorno circa 1h.
E una volta raggiunte le Sorgenti?

Una volta raggiunto il gigantesco prato delle Sorgenti del Secchia, la prima reazione sarà un enorme WOW per il paesaggio che ti circonda:
le montagne abbracciano il prato quasi a 360° sovrastandolo dall’alto. Al centro del prato, il neonato fiume Secchia si presenta come un piccolo rigagnolo.
Cerchia un posto dove stendere il telo da pic-nic.
Due precisazioni: giunti alle sorgenti non troverai nessun punto ristoro o servizio. E ricorda che gli spazi all’ombra sono ridotti, solo ai margini del bosco e sono ovviamente i più gettonati.

Non dimenticare quindi cappellini e creme solari. Noi abbiamo escogitato anche il metodo di usare la cappottina parasole dello zaino porta bambino per creare uno spazio all’ombra sotto cui mettere seduto Nicolò.
Dopo pranzo potrai intrattenere i bambini con i giochi nell’acqua, le corse nei prati e le arrampicate sugli enormi massi.
Proseguendo fin in fondo al prato, il sentiero rientra nel bosco e raggiunge un altro prato, leggermente più piccolo in cui troverai il vero punto da cui nasce il Secchia.
Ultimissimo consiglio: non sottovalutare i cambi repentini di clima. Trovandoti già abbastanza in alto, basta anche solo una nuvola passeggera per aver bisogno di una felpa in più.

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Se cerchi un’altra avventura d’alta montagna, ti consiglio di leggere dell’escursione al Lago Santo Parmense.
Qui invece trovi qualche consiglio su come organizzare lo zaino per le tue escursioni estive con bambini.
Buon Cammino!
Terry







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