• Menu
  • Menu
Le Sorgenti del Secchia

ALLE SORGENTI DEL SECCHIA CON BAMBINI: LA NATURA INCONTAMINATA

Nell’Appennino Reggiano c’è un luogo straordinario dove ci siamo sentiti davvero immersi nella Natura. Sto parlando delle Sorgenti del Secchia.

Situate a circa 1500 m s.l.m., le sorgenti si trovano in una profonda conca circondata dalla maestosità delle vette di crinale tra Emilia e Toscana.

Questa conca è un anfiteatro di origine glaciale, un tempo occupato da un grandissimo lago ora essiccato.

Vi garantisco che la vista è da togliere il fiato! E allora scopriamo come raggiungerle!

Alla scoperta delle Sorgenti del Secchia

Come raggiungere le Sorgenti del Secchia

Il sentiero che conduce alle Sorgenti del Secchia inizia proprio dietro il Bar Ristorante Passo del Cerreto, raggiungibile dalla provincia reggiana percorrendo tutta la SS63.

La zona d’estate è molto frequentata: i parcheggi sono tanti ma potrebbe essere necessario parcheggiare più avanti sulla strada che conduce al Cerreto Laghi.

Seguiamo il sentiero CAI 00 che parte quasi pianeggiante alternando tratti nel bosco e tratti sui prati.

Il sentiero è ben tracciato, ma leggermente stretto: soprattutto nelle parti di prato, la vegetazione tende ad invadere il percorso o ad essere molto alta.

In questa prima parte del percorso il nostro sguardo è rapito dall’imponenza dell’Alpe di Succiso proprio di fronte a noi.

Alle Sorgenti del Secchia con bambini

Giunti quasi alla fine della prima parte, i boschi per un tratto finiscono, lasciando lo spazio ad un ampio prato: la vista 360° è già spettacolare. Alle nostre spalle troneggia il profilo del Monte La Nuda.

Tornati nel bosco, il sentiero 00 ci conduce al Passo dell’Ospedalaccio, dove sarà necessario scegliere alla biforcazione quale sentiero percorrere nella seconda parte.

Proprio sul passo, un cippo napoleonico scritto in francese ci ricorda che nell’800 qui iniziava l’Impero di Francia.

Le indicazioni CAI sulle tempistiche per questa prima parte parlano di circa 30 minuti. Noi, con Nicolò di tre anni e mezzo che ha camminato tutto il tempo e la relativa sosta, abbiamo impiegato un’ora abbondante.

Passo dell'Ospedalaccio

La seconda parte del percorso: consigli sulla scelta del sentiero

Dal Passo dell’Ospedalaccio alle Sorgenti del Secchia i possibili percorsi sono due:

  • Sentiero CAI 671: s’imbocca salendo a sinistra e si tratta del percorso più diretto e veloce. Il primo tratto, che è ancora parte del sentiero CAI 00, sale ripido e deciso, a gradoni, tra i prati. Giunti al bivio con l’inizio del CAI 671, si prosegue sulla destra a mezzacosta fino a raggiungere il bosco e una seconda salita altrettanto ripida e decisa.
Sentiero CAI 671 per le Sorgenti del Secchia
  • Sentieri CAI 677-675: s’imbocca proseguendo dritto lunga una larga strada sterrata che, dopo un breve tratto, si abbandona per un sentiero che sale sulla sinistra nel bosco. Il sentiero raggiunge le Sorgenti con un percorso leggermente più lungo, ma tutto nel bosco e con una salita costante ma meno decisa di quella dell’altro sentiero.
Sentiero CAI 675

Volendo provare entrambi i percorsi, noi abbiamo deciso di percorrere il 671 all’andata e i sentieri 677-675 al ritorno. Le mie osservazioni e consigli sono:

  • Il sentiero CAI 671 è tosto, sicuramente adatto a bambini (e genitori che portano in spalla!) allenati, dai 6 anni in su o anche più grandi. A suo favore però ha di essere un percorso panoramico eccezionale, soprattutto nella parte che percorre la mezzacosta in cui si ha modo di ammirare tutta La Nuda e il Cerreto. In ogni caso io lo sconsiglierei nella discesa perché molto ripido e a tratti pericoloso.
  • I sentieri CAI 677-675 invece sono l’accesso più comodo: il percorso risulta molto piacevole sia in salita che in discesa senza strappi eccessivi e quindi adatto già dai 4-5 anni se allenati. Il fatto di essere costantemente riparato nel bosco lo rende più fresco, ma forse a tratti più monotono.
Panorama sulla Nuda e sul Cerreto

Per quel che riguarda i tempi di percorrenza:

  • Il sentiero 671, da segnaletica, richiede 1h all’andata e 45 minuti al ritorno (passo adulto). Noi all’andata con Nicolò nello zaino abbiamo rispettato le tempistiche indicate nelle tabelle CAI.
  • I sentieri 677-675 a loro favore hanno anche tempi di percorrenza non così tanto più lunghi: la tempistica per l’andata è di 1h15 e il ritorno di 50 minuti. Noi sempre con Nicolò nello zaino abbiamo impiegato al ritorno circa 1h.

E una volta raggiunte le Sorgenti?

Escursioni per famiglie nell'Appennino Reggiano

Una volta raggiunto il gigantesco prato delle Sorgenti del Secchia, la nostra prima reazione è un enorme WOW per il paesaggio che ci circonda:

le montagne abbracciano il prato quasi a 360° sovrastandolo dall’alto. Al centro del prato, il neonato fiume Secchia si presenta a noi come un piccolo rigagnolo.

Cerchiamo un posto dove stendere il nostro telo da pic-nic.

Due precisazioni: giunti alle sorgenti non troverete nessun punto ristoro o servizio. E ricordate che gli spazi all’ombra sono ridotti, solo ai margini del bosco e sono ovviamente i più gettonati.

Giocare nella Natura

Non dimenticate quindi cappellini e creme solari. Noi abbiamo escogitato anche il metodo di usare la cappottina parasole dello zaino porta bambino per creare uno spazio all’ombra sotto cui mettere seduto Nicolò.

Dopo pranzo ci siamo intrattenuti con i giochi nell’acqua, le corse nei prati e le arrampicate sugli enormi massi.

Proseguendo fin in fondo al prato, il sentiero rientra nel bosco e raggiunge un altro prato, leggermente più piccolo in cui troviamo il vero punto da cui nasce il Secchia.

Ultimissimo consiglio: non sottovalutate i cambi repentini di clima. Trovandoci già abbastanza in alto, basta anche solo una nuvola passeggera per aver bisogno di una felpa in più.

Come raggiungere le Sorgenti del Secchia

Conoscete le Sorgenti del Secchia? Avete mai visitato altre sorgenti d’alta montagna?

Se cercate un’altra avventura d’alta montagna, vi consiglio di leggere della nostra escursione al Lago Santo Parmense.

Qui invece trovate qualche consiglio su come organizzare lo zaino per le vostre escursioni estive con bambini.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *