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I benefici del gioco libero in Natura

I BENEFICI DEL GIOCO LIBERO IN NATURA PER BAMBINI E BAMBINE

Uno dei concetti base della Pedagogia del Bosco è la possibilità per bambine e bambini di avere spazi di apprendimento esperienziale non strutturato. Ovvero momenti di gioco libero in Natura.

Durante la mia formazione in Outdoor Education, mi sono avvicinata all’interessantissimo testo di Selima Negro Pedagogia del Bosco: educare nella Natura per crescere bambini liberi e sani. Diciamo il punto di partenza delle informazioni che leggerai oggi.

In questo articolo vedremo insieme cosa significa Gioco Libero e cosa lo differenzia dal Gioco Strutturato proposto dall’adulta.

Capiremo anche il senso e il valore dell’immersione in Natura. E analizzeremo i benefici del giocare all’aria aperta e del farlo in autonomia.

Gioco libero e gioco strutturato: due metodologie di apprendimento

Chi ha esperienza in ambito formativo sa che il Gioco è la base dell’apprendimento di bambine e bambini.

Sperimentare, provare, mettere in pratica, ma anche inventare, lasciarsi incuriosire e avere la possibilità di scegliere sono azioni del Fare dei Bambin* che portano all’interiorizzazione dei processi.

Spesso da adulte crediamo che il Fare naturale, autonomo e non organizzato dei bambin* sia tempi di svago e che per questo all’interno del processo di apprendimento abbia meno valore dei momenti strutturati dalle adulte.

La Pedagogia del Bosco si fonda, invece, sul concetto di apprendimento auto-diretto: sull’idea che i processi di apprendimento nascano dagli interessi dei bambin*. E che essi possano esserne non solo protagonisti, ma anche registi.

Gioco libero in Natura è apprendimento

Nella creazione di una esperienza di gioco ci porremo quindi queste domande: Chi inizia l’esperienza? e Chi la guida?

È la risposta che diamo a definire la differenza tra Gioco Libero e Gioco Strutturato.

  • Un gioco nato dalla creatività dei bambin* e portato avanti in autonomia è l’esempio più lampante di Gioco libero o spontaneo: questo gioco porterà apprendimento su concetti e valori non formalizzati in precedenza e su cui l’adulta non ha avuto nessun coinvolgimento diretto.
  • Un gioco pensato e formalizzato in tutte le sue parti dalle adulte è un esempio di Gioco Strutturato: un’attività che ha un fine didattico e pratico prestabilito.
  • Ci sono poi attività iniziate dai bambin*, ma guidate dall’adulta: idee nate dai bambin*, ma che richiedono la supervisione dell’adulta per tempi e metodologie. Per es., esperienze di vita quotidiana come cucinare da soli o fare giardinaggio richiedono una mediazione per dosi, tempi, metodologie. Questo tipo di apprendimento può anche riguardare piccoli lavori manuali e il concetto dell’osservo l’adulta, pratico e imparo.
  • Ed infine ci sono le attività iniziate dall’adulta, ma guidate dai bambin*: l’adulta propone e spiega un contesto di gioco e ne prepara il setting e i materiali, ma rinuncia a prevederne gli esiti finali. Lasciando ai bambin* il pieno controllo dello svolgimento.

Non penso ci sia una scelta giusta o sbagliata. E nemmeno credo si debba fare obbligatoriamente una scelta unidirezionale. Anzi penso che la ricchezza, come sempre, stia nella diversità:

Diversificando la tipologia di proposta in modo consapevole. Abbandonando il controllo come unica scelta possibile e dando la stessa dignità e valore anche alle scelte di attività nate dai piccoli.

Gioco libero per bambini e bambine

Giocare con la Natura : immersione nel Selvatico

La maggior parte dei nostri figli e le nostre figlie, come Noi d’altronde, vive in contesti fortemente urbanizzati dove molto spesso manca o scarseggia la componente naturale.

In Città, l’idea comune di trascorrere tempo in Natura è quella di andare nel parchetto di quartiere, giocando sì all’aria aperta, ma con giochi strutturati e artificiali.

Siamo convinte che le attività a contatto con la Natura siano qualcosa riservato alle nostre vacanze in montagna.

Giocare con la Natura è possibile anche in Città, anche nella nostra quotidianità.

I bambini e le bambine hanno bisogno di immergersi nell’ambiente naturale per ricordarsi di esserne parte integrante.

Osservare, conoscere, raccogliere e giocare con il materiale naturale. Camminare nell’erba alta, attraversare il ruscello dietro casa o saltare un fosso, arrampicarsi su un albero, costruire una capanna. Sperimentare equilibri, stare scalzi.

Questo tipo di immersione con il Selvatico può avvenire tutti i giorni, anche negli spazi della Città.

Se sei di Reggio Emilia come me e cerchi spazi di Natura in Città, ti consiglio di leggere questo articolo.

La Natura in Città come luogo di gioco

Benefici del Gioco Libero in Natura

Dopo queste premesse, ti elencherò ora quelli che sono i benefici del Gioco libero in Natura.

Nel suo libro, Selima Negro classifica questi benefici secondo 4 diverse aree di sviluppo.

AREA CORPOREA

  • Sviluppo muscolare e delle capacità motorie

L’attività fisica all’aperto ha sicuramente come primo beneficio corporeo quello di aiutare lo sviluppo muscolo-scheletrico in modo corretto.

Il corpo con l’esercizio fisico sviluppa una naturale resistenza e propensione: camminare su terreni irregolari, anche a piedi nudi, arrampicarsi, appendersi e dondolarsi sono tutti esempi di allenamento psicomotorio.

  • Allenamento della propriocezione

È la capacità di percepire il proprio corpo nello spazio senza vederlo. L’esercizio di questa abilità migliora l’equilibrio, la coordinazione motoria e la postura.

Giochi di arrampicata, di salti, di equilibri sui tronchi sono il modo per esercitarla.

  • Stimolazione e integrazione sensoriale

La varietà di elementi naturali con cui i bambini e le bambine entrano in contatto permette un’esperienza sensoriale completa.

Nella nostra vita quotidiana, soprattutto nel mondo dei nativi digitali, la vista è diventata il senso predominante rischiando di perdere il contatto con tutti gli altri.

  • Stimolazione del sistema immunitario

Il corpo all’aperto impara a termoregolarsi, soprattutto se si permette ai bambini e alle bambine di vivere l’aria aperta in tutte le stagioni e in tutte le condizioni meteorologiche con un adeguato equipaggiamento.

Il contatto con la Natura, inoltre, produce un naturale benessere psicofisico attraverso la produzione di serotonina e la riduzione del cortisolo, due ormoni opposti chiamati anche ormone del buonumore e ormone dello stress.

Benefici del giocare in Natura

AREA COGNITIVA

  • Spazio per immaginazione, creatività e fantasia

Il gioco libero permette d’inventare, d’immedesimarsi e di creare storie.

Il gioco simbolico e quello di fantasia stimolano le capacità cerebrali, la narrazione e il linguaggio. Mentre il gioco creativo stimola la concentrazione e l’espressione di sé.

  • Capacità di osservazione

Il contatto con la Natura stimola la curiosità e la capacità di stupirsi. E da queste osservazioni attente nascono le domande e le ipotesi che possono essere verificate con l’esperienza e la pratica.

Osservare la Natura aiuta anche a memorizzare nuovi nomi e processi naturali e aumenta quindi il lessico e le capacità di linguaggio.

  • Errore come opportunità

La libertà di mettere in pratica è anche la libertà di sbagliare. E da questi errori trarne benefici.

L’apprendimento esperienziale è un apprendimento nel piacere. Non c’è giudizio anche se ci possono essere fallimenti. L’errore è l’opportunità per capire, riprovare e migliorarsi.

  • Problem solving e improvvisazione

E quando ci si trova davanti ad una situazione difficile o ad un problema, allenare il libero arbitrio significa anche allenare le proprie capacità di scelta e di risoluzione.

Farlo in autonomia e con costanza permette ai bambini e alle bambine di avere maggiore fiducia in sé e di prendere decisioni anche complesse in modo più veloce e spontaneo.

Benefici cognitivi del gioco libero in Natura

AREA SOCIO-EMOTIVA

  • Autodeterminazione ed autostima

Poter scegliere in autonomia diventa quindi anche un importante mezzo per accrescere consapevolezza dei propri bisogni e dei propri limiti.

E di conseguenza anche un alleato per imparare a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni ed empatizzare con quelle degli altri.

  • Collaborazione, cooperazione, negoziazione

Giocare con gli elementi naturali, per esempio nella costruzione di una capanna, richiede cooperazione e momenti di negoziazione e risoluzione dei conflitti.

Attraverso il dialogo e la collaborazione si migliora la capacità di stare insieme.

  • Attivazione della noia

Anche lo stare senza un’attività strutturata o ben definita ha i suoi benefici: prima di tutto quello di rallentare e di alleggerire il cervello dagli stimoli esterni.

I momenti di inattività e rilassatezza, inoltre aiutano nello sviluppo della creatività e della concentrazione.

Gioco libero è collaborazione

AREA ECOLOGICA

  • Connessione con l’attorno e Biofilia

La Biofilia è quella attenzione verso la Natura che ci porta a provare amore per tutto ciò che è vivo.

Connettendosi all’attorno, il bambin* si sente parte di Esso e sviluppa un naturale senso di attrazione e una innata curiosità verso i processi che osserva.

  • Consapevolezza ecologica

E da questo amore e interesse si sviluppa anche l’attenzione e la cura per il mondo naturale.

Quando si conosce è più facile entrare in empatia con ogni essere vivente e provare rispetto per ogni forma di vita.

  • Comprensione dei processi

L’osservazione del mondo naturale porta i bambini e le bambine ad essere curiosi.

A porsi domande, a pensare ipotesi e a soffermarsi ad osservare la Natura per comprendere il funzionamento dei processi.

  • Riconoscere risorse e pericoli dell’ambiente

L’esperienza in Natura e la conoscenza dell’ambiente naturale permettono di distinguere le opportunità dai pericoli.

Il rischio in ambiente naturale non è un fattore da demonizzare, ma qualcosa a cui educare: non si dovranno abolire i giochi rischiosi, ma sarà compito dell’adulta aiutare i bambini e le bambine a riconoscere i rischi e trovare strategie.

Biofilia

Questi sono solo alcuni spunti di riflessione sui benefici del gioco libero in Natura.

Se vuoi conoscere e approfondire la Pedagogia del Bosco, ti consiglio di lettere il libro di Selima Negro, linkato a inizio articolo.

Se invece cerchi altri spunti di riflessione pedagogica, ti consiglio l’articolo sui diritti naturali di bambini e bambine.

Buona lettura.

Terry

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
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