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Il Metodo Danese

IL METODO DANESE PER CRESCERE BAMBINI FELICI

Nel 2020, quando aprì il blog avevo già inserito una piccola rubrica dedicata alla CasaAvventura: ai piccoli gesti quotidiani per una vita felice e connessa. Uno degli articoli della rubrica parlava di Metodo Danese.

Conobbi Annalisa di @una_famiglia_quasi_al_nord appena ho aperto il mio profilo IG di Andiamoallavventura.

È stata lei a trovarmi. E già dai nostri primi scambi abbiamo capito di avere una cosa in comune: l’interesse per un’educazione dolce, empatica e a contatto con la Natura.

Col suo aiuto, la sua ispirazione ed esperienza scrissi questo articolo nel Gennaio 2022.

Che cos’è il Metodo Danese

Il Metodo Danese per crescere bambini felici (ed essere genitori sereni) è un libro scritto nel 2016 da Jessica Joelle Alexander e dalla psicologa danese Iben Sandahl.

Le autrici sottolineano il fatto che, più che un metodo, preferiscono sempre definirlo una filosofia di vita.

L’educazione nordica si basa principalmente sulla crescita dell’autonomia dei bambini attraverso l’esempio e la partecipazione alla vita quotidiana.

I bambini sono lasciati liberi di osservare ed interagire con l’adulto. Non solo verbalmente, ma anche diventando parte attiva nelle attività.

Questo approccio nasce da una società, quella dei paesi scandinavi, che mette al primo posto la famiglia, con giusti diritti, parità ed opportunità.

All’interno del nucleo famigliare, infatti, ci si rispetta l’un l’altro, trattando anche i più piccoli come dei veri e propri adulti in miniatura.

Tutto ruota attorno ai suoi pilastri ovvero i genitori.

Ed è anche per questo motivo che i principi fondamentali su cui è basata il Metodo Danese sono racchiusi nell’acronimo parent (in inglese, genitore).

Il Metodo Danese per crescere bambini felici

I principi base del Metodo Danese: PARENT

P sta per Play, ossia il gioco che crea adulti felici, equilibrati e resilienti.

I popoli scandinavi prendono molto sul serio il gioco: le diverse tipologie, gli stimoli che comportano e gli insegnamenti che ne conseguono. Pochi giochi: semplici ed appropriati.

Tant’è che una delle prime lezioni è proprio: sbagliare serve ad imparare a trovare soluzioni alternative da soli.

Si tratta quindi di un gioco libero e autonomo in cui l’adulto sta un passo indietro, permettendo al bambino di scoprire i propri limiti.

A come Authenticity. L’autenticità cioè la trasparenza e la verità per formare una mentalità di crescita.

Fin da piccoli, infatti, i bambini sono abituati a sentire le parole chiamate con i loro nomi e sentire parlare della vita in ogni sua sfaccettatura, senza tabù.

R per Reframing, cioè ristrutturazione.

Riformulare una frase o un momento di vita vissuta focalizzando la propria attenzione principalmente sugli aspetti positivi.

Alleggerire le situazioni dalla pesantezza dei loro aspetti negativi, valorizzando quelli positivi.

Abituandoci da adulti a ragionare in questo modo, saremo genitori più sereni e infonderemo questo senso di fiducia positiva anche nei nostri figli.

E come Empathy.

L’empatia, la capacità di leggere e mettersi nei panni dell’altro, per potersi aiutare a vicenda, frenando giudizi e pregiudizi.

N per No ultimatum!

Usare la fiducia e l’educazione gentile per dare e darsi i giusti tempi ed i giusti spazi.

T ossia Togetherness and hygge.

Per creare una forte rete sociale e famigliare è indispensabile fare insieme e partecipare ad ogni attività in casa.

Questo sviluppa maggiormente sia il linguaggio che la concentrazione nei bambini più piccoli.

Educazione Nordica

Ma cosa significa davvero Hygge

Hygge è un termine danese e norvegese che indica un sentimento, un’atmosfera sociale che non ha come scopo il raggiungimento di una felicità temporanea.

Ma piuttosto la ricerca di un benessere a lungo termine che derivi dal nostro modo di porci nei confronti della Vita.

Per farti un’idea, ecco alcuni esempi di momenti hygge della mia giornata.

Svegliarmi con calma circondata dagli amori della mia vita: Emma e Carlotta e il nostro meraviglioso Papo. Prepararci tutti insieme un brunch per colazione, cucinando e cantando insieme.

Hygge è portare le bambine dalle nostre galline a raccogliere gli ovetti o andare insieme nell’orto per vedere se è cresciuta qualche nuova piantina.

È creare un clima accogliente e di ascolto. Giocare insieme o semplicemente anche solo restare tutti accoccolati sul divano sotto le coperte.

Hygge

La Natura come grande alleata

Complice del gioco libero nei paesi del nord Europa è la Natura: il bosco e gli spazi all’aria aperta.

Non solo ne giova la salute del bambino, ma anche la sua autostima perché verrà stimolato a mettere alla prova le proprie capacità fisiche e di ingegno.

Solo per il fatto di dover affrontare un luogo a tratti pericoloso e sconosciuto e di imparare ad avere fiducia di sé.

Esiste una vera e propria filosofia che amano soprattutto i norvegesi, chiamata friluftsliv.

Friluftsliv è un metodo di riconnessione con la Natura, attraverso piccoli gesti di contatto, compiuti in un bosco, in riva ad un fiume o semplicemente stando sdraiati su un prato a guardare il cielo.

Metodo Danese e Natura

Per concludere, se dovessi riassumere con una breve citazione l’educazione nordica, le parole sarebbero proprio queste:

Dimmelo, e me lo dimenticherò 
Insegnamelo, e lo ricorderò 
Coinvolgimi, e lo imparerò

Ora che conosci il Metodo Danese dimmi: condividi questo modo di pensare? Lo applichi nella tua Vita di tutti i giorni?

Se stai cercando altro materiale sui metodi educativi che prediligo, ti consigli di leggere Aiutami a fare da me: Metodo Montessori ed autonomia. O il Decalogo dei Diritti Naturali dei Bambini di Gianfranco Zavalloni.

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
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