C’è un monte nel primo Appennino Reggiano che visto anche da lontano è sempre riconoscibile per la sua forma appuntita a triangolo scaleno. Si tratta del monte Valestra.
La seconda caratteristica di questo rilievo è che rappresenta l’inizio di una bellissima dorsale di basso Appennino.
Partendo proprio da Valestra, non lontano dal comune di Baiso, questa dorsale si muove verso Ovest, passando dal Monte San Vitale, dalla rupe di Carpineti, fino a congiungersi al Monte Fosola appena sopra Felina.
Due sono i percorsi che conducono alla sommità del monte Valestra, dando la possibilità di compiere anche un anello.
L’escursione che ti presento oggi è in realtà un percorso andata e ritorno. Il sentiero che permette l’accesso più breve alla sommità del monte.
Un sentiero perfetto per le tue escursioni autunnali e invernali. Perché le spoglie chiome del bosco ti permetteranno di godere di un meraviglioso panorama!
Pront* a seguirmi alla scoperta?

Monte Valestra: dati tecnici
- Punto di partenza: Valestra, via S. Michele incrocio con via Passo della Regina, parcheggio a bordo strada | Carpineti (RE)
- Tappe intermedie: Buche delle Fate, Oratorio di S. Michele, Oratorio di S. Maria Maddalena con la sua grotta
- Sentiero: CAI 618, CAI 618var
- Lunghezza: 4 km (A/R)
- Dislivello: +/- 200 m
- Tempo di percorrenza: 2 h soste escluse
- Punti ristoro: no
- Passeggino da trekking: no
- Difficoltà: Intermedio
- Note tecniche: il percorso principalmente in salita ha un fondo a tratti sconnesso con grandi sassi e tratti rocciosi, che in inverno potrebbero risultare scivolosi. L’ultimo tratto per la sommità può essere reso più agevole percorrendo la nuova variante di mezzacosta. L’accesso alla grotta è vietato senza la presenza di una guida speleologica.
- Periodo migliore: tutto l’anno non in seguito a piogge abbondanti

Il percorso nel bosco
Imbocca la sterrata via Passo della Regina e prendi il sassoso e largo sentiero sulla sinistra che sale nel bosco.
In Inverno il bosco è fitto ma spoglio: il paesaggio fa capolino di quando in quando.
Il percorso è in alternanza argilloso e roccioso e richiede un pochino di attenzione. Il manto di foglie secche che lo ricopre e i massi bagnati potrebbero renderlo a tratti scivoloso.
Poco prima della curva a destra, cerca sulla tua destra la rupe delle Buche delle Fate: tante piccole grotte costellano la parete di roccia. Si tratta di un fenomeno di erosione differenziale, ma con i bimbi ci piace inventare storie sui loro abitanti.
Superata la curva il percorso si fa per un tratto più pianeggiante e in breve raggiungerai il primo step: l’oratorio di San Michele. Qui alcuni tavolini ti permetteranno una piacevole sosta.
Con i più piccoli la tua passeggiata può terminare qui. Altrimenti se hai ancora energie, proseguiamo!

Raggiungere il pianoro sommitale
La seconda parte dell’escursione è la più impegnativa: il dislivello aumenta leggermente e anche la salita a gradoni si fa più decisa e sconnessa.
AGGIORNAMENTO 2025: recentemente il CAI ha realizzato una biforcazione che ha creato un sentiero più agevole e meno ripido di mezza costa.
Arrivat* al bivio troverai l’indicazione sentiero panoramico sulla destra. Questo è il sentiero originale che ti consiglio di percorrere in salita perché più ripido, più stretto e in alcuni tratti leggermente esposto.
Da qui in inverno potrai godere di panorami pazzeschi. Non si tratta di un percorso pericoloso, ma consigliato per bambini dai 5 anni in su abituati al cammino.
Il nuovo sentiero, che ti consiglio di percorrere in discesa o in entrambi i sensi di marcia se ti senti più sicur*, è un’agevole mezza costa nel bosco strutturato con parapetto di legno e gradoni a massicciata lignea.
Dopo questo tratto arriverai al pianoro: una splendida radura circondata da possenti querce, dove ti aspetta la Grotta del Diavolo!

Le grotte del monte Valestra
Sul pianoro giace il piccolo oratorio di Santa Maria Maddalena, una piccola chiesetta in sasso.
Ma la cosa più sorprendente è la grande cavità che si apre sotto di essa: la cosiddetta Grotta del Diavolo. Per raggiungerla devi girare attorno all’oratorio e troverai la grotta proprio sotto il suo abside.
L’accesso alla grotta non è protetto da cancelli, ma è permesso solo in presenza di guida speleologica. Potrai comunque avvicinarti all’apertura di accesso e mettere dentro il naso, giusto per assaporare l’aria che proviene dalle viscere della Terra.
Dal lato opposto alla facciata dell’oratorio, invece, potrai scendere fino a raggiungere alcuni suggestivi ripari sotto roccia dove i bambini non mancheranno di giocare alla Casetta.
Ma le grotte di Valestra sono molte altre! Si tratta in realtà di inghiottitoi: ripide cavità ad imbuto che scendono portando a camere sotterranee. Si trovano nascosti nel bosco, rendendole misteriose e ricche di leggende.
A Valestra si racconta del brigante Balista che aveva nascosto il suo tesoro in una delle grotte. Un giorno un carbonaio di passaggio trovò una mano d’oro che gli permise di cambiar vita, fondando la nobile casata reggiana dei Manodori.

Nei dintorni del monte Valestra: altre passeggiate consigliate
Proseguendo sulla strada su cui hai parcheggiato l’auto, è possibile seguire le indicazioni per raggiungere la Pieve di S. Vitale.
Da qui comincia il famoso Sentiero Dorato che raggiunge il castello di Carpineti per poi proseguire fino al monte Fosola. Te lo racconto in questo articolo.
Sempre sul monte Fosola, poi, troverai una delle Big Bench reggiane. Se ti interessano altre panchine giganti in zona, le troverai anche a San Cassiano, Baiso e Castellarano. In questo articolo te le racconto tutte.

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Buon Cammino!
Terry







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