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monte Valestra

IL MONTE VALESTRA E IL FASCINO DELLE SUE GROTTE

C’è un posto nell’Appennino Reggiano dove siamo stati quest’estate quasi per caso, ma che ci ha lasciato davvero entusiasti: il monte Valestra.

Arrivati in zona con l’auto in una domenica di luglio, ci siamo fatti affascinare dal cartello “Grotte” incontrato a bordo strada. Perché non saremmo Andiamo all’Avventura se non ci fosse un pochino d’improvvisazione!

Così eccomi qui oggi a raccontarvi di questa passeggiata nel bosco perché in fondo mi sembra adattissima anche alle soleggiate e calde domeniche d’autunno.

Venite alla scoperta…

La valle del Secchia

Monte Valestra: come arrivare

Il paesino di Valestra, alle pendici dell’omonimo monte, si trova nella valle reggiana del Secchia, non lontano dalla rupe di Carpineti e da Baiso.

I punti di accesso all’anello di mezza costa del monte sono diversi: noi abbiamo parcheggiato l’auto a bordo strada in via S. Michele, all’incrocio con via Passo della Regina, la strada sterrata che si addentra nel bosco.

Da qui, prendendo la primissima strada sterrata e sassosa sulla sinistra, procediamo sul sentiero che inizialmente costeggia la mezza costa e che nell’ultima parte porterà alla cima.

Il percorso non è adatto ai passeggini a causa di salite ripide, sassose e dissestate che si fanno via via più strette salendo verso la sommità.

Passeggiando in mezzo al bosco

Il sentiero si addentra quasi subito nel bosco e procede per circa un’oretta in costante ma semplice salita su una strada sterrata larga e ghiaiosa.

Il bosco è fitto e ci impedisce di scrutare il paesaggio circostante: sicuramente i colori dell’autunno lo renderanno uno spettacolo unico ed imperdibile.

Ad un certo punto, la strada si biforca sulla destra, dov’è segnalata la salita alla cima del monte. Questa parte diventa un pochino più impegnativa: sassi e rocce sul sentiero creano una sorta di salita a gradoni, sconnessa e scoscesa.

Nei boschi del monte Valestra

Nicolò, che inizialmente ha un po’ camminato, ora procede dentro al marsupio ergonomico. “Il Lupo! Inseguiamolo!”

Quando le forze stanno per abbandonarci, eccoci arrivati sul pianoro quasi sommitale: una splendida radura circondata da possenti querce.

Le grotte del monte Valestra

Sul pianoro giace il piccolo oratorio di Santa Maria Maddalena, una piccola chiesetta in sasso.

Ma la cosa più sorprendente è la grande cavità che si apre sotto di essa: la cosiddetta Grotta del Diavolo!

Grotta del Diavolo

L’accesso alla grotta non è protetto da cancelli, ma è permesso solo in presenza di guida speleologica. Scendiamo giusto per mettere dentro il naso e capire di cosa si tratta, ma il buio presto ci circonda e non ci fidiamo a rischiare oltre.

Questo piccolo assaggio però basta per innescare in Nicolò un facile paragone: “Mamma! Una grotta stretta e scura! Come A caccia dell’orso!”

Dal lato opposto alla facciata dell’oratorio scendiamo sotto alcuni suggestivi ripari sotto roccia dove Nicolò si intrattiene giocando alla Casetta.

Dopo la merenda su una panchina, proseguiamo ancora una ventina di minuti massimo per raggiungere la vetta con la croce.

Giochi sul monte Valestra

Nei dintorni del monte Valestra: altre passeggiate consigliate

Proseguendo sulla strada su cui abbiamo parcheggiato l’auto, è possibile seguire le indicazioni per raggiungere la Pieve di S. Vitale.

Poco più avanti della Pieve, il sentiero prosegue fino al castello di Carpineti. La strada che si percorre è il famoso Sentiero Spallanzani, di cui noi abbiamo percorso un breve tratto dietro al castello, in direzione monte Fosola.

Sempre sul monte Fosola, tra Carpineti e Felina, troverete una delle Big Bench reggiane. Se vi interessano altre panchine giganti in zona, le trovate anche a Baiso e Castellarano. Qui un articolo in cui vi racconto come raggiungerle tutte e tre.

Ultimo, ma non meno interessante, consiglio: da Valestra prendendo la strada direzione Cerredolo si arriva fino alle sponde del Secchia dove, soprattutto d’estate, è possibile bagnarsi i piedi, prendere il sole e fare qualche gioco in acqua.

Oratorio di Santa Maria Maddalena

Conoscete qualche altra facile passeggiata nel primo Appennino reggiano? Consigliatecela nei commenti.

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