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Cassio e la Via degli Scalpellini

CASSIO: TRA VIA FRANCIGENA E VIA DEGLI SCALPELLINI

Oggi ti porto a Cassio: un borgo intriso di storia all’incrocio di due importanti ed antiche vie di comunicazione: la via Francigena e la via degli Scalpellini.

Un piccolo paesino di sasso nell’Appennino Parmense, in cui si riconoscono ancora le tracce di un’origine medievale. Un borgo nelle cui vicinanze è possibile ammirare degli affioramenti rocciosi davvero misteriosi: i salti del Diavolo.

Sulla sponda occidentale del torrente Baganza, Cassio si trova a circa 20 minuti dall’uscita autostradale di Berceto.

Seguimi alla scoperta!

Che cos’è la via Francigena?

La via Francigena è uno storico pellegrinaggio medievale che da Canterbury, in Inghilterra, scende attraverso Francia, Svizzera e Italia fino a Roma.

Le tappe italiane sono 44 per un totale di circa 1020 km. Dal passo del Gran San Bernardo in Valle d’Aosta, si attraversano Piemonte, bassa Lombardia, Emilia fino al valico degli Appennini, Toscana ed infine Lazio.

Le tappe emiliane sono molto variegate: dall’attraversamento del Po nel piacentino, fino al valico del Passo della Cisa nel parmense. Cassio risulta essere proprio il punto di partenza dell’ultima tappa emiliana, appena prima del valico.

Cassio e la via Francigena

Che cos’è la via degli Scalpellini?

La via degli Scalpellini è un sentiero percorso dal Medioevo fino agli anni ’50 del Novecento, che si sviluppa a ridosso d’imponenti affioramenti rocciosi utilizzati come cave di materiale da costruzione.

Questi affioramenti dalle forme davvero bizzarre e dalle dimensioni monumentali sono conosciuti nella zona col nome di Salti del Diavolo.

Non si tratta di un unico ammasso roccioso, ma di diverse creste che improvvisamente affiorano allineate perpendicolare al corso del torrente Baganza.

In anni recenti, si è tentato di riqualificare questo antico sentiero che collega i paesi di Cassio e Chiastre, sulle sponde opposte del torrente, e che permette di avvicinarsi a tutti e quattro i maggiori affioramenti.

Il ponte che attraversava il Baganza, crollato per una piena al tempo della mia visita, è stato felicemente ripristinato nel 2022, rendendo di nuovo possibile il compimento dell’intero percorso.

Il borgo medievale di Cassio e la via degli Scalpellini

La via degli Scalpellini da Cassio: dati tecnici

  • Punto di partenza: Ostello del Pellegrino, SS62 | Cassio (PR)
  • Tappe intermedie: chiesa di Cassio, torrente Baganza; al ritorno tappa alla Ciastra di S. Benedetto
  • Sentiero: CAI 771
  • Lunghezza: 6 km (A/R); la sola Ciastra di S. Benedetto meno di 1 km (A/R)
  • Dislivello: +/- 250 m
  • Tempo di percorrenza (passo adulto): 2 h soste escluse
  • Punto ristoro: bar e ristoranti in centro paese
  • Passeggino da trekking: no
  • Difficoltà: difficile; la sola Ciastra di S. Benedetto: facile
  • Note tecniche: la difficoltà del percorso sta nella ripidità del sentiero che risulta di impegnativo non solo in salita, ma anche in discesa. Sconsigliato dopo piogge abbondanti.
  • Periodo migliore: primavera – estate
il borgo medievale di Cassio

Il percorso da Cassio al torrente Baganza

Parcheggia l’auto proprio di fronte l’Ostello del pellegrino, meta di chi percorre la via Francigena, e percorri l’affascinante Strada Romea, una via stretta affiancata da storiche case in sasso.

La strada, ricca di dettagli curati, balconcini e cortiletti fioriti, ti condurrà fino alla piazzetta della chiesa. Qui, svolta a destra in via degli Scalpellini: proseguendo sotto l’arcata, imboccherai uno stradello sterrato che si allontana dal centro abitato.

Già da questo punto potrai gustare una bellissima visione d’insieme sul paesaggio e sui Salti che si stagliano alti e maestosi tra il fitto bosco.

I Salti del Diavolo e la via degli Scalpellini

Due passi fuori il centro di Cassio e incontrerai già il primo affioramento della via degli Scalpellini. Quello per la sua vicinanza, sicuramente più sfruttato come cava di materiale da costruzione.

Poco più avanti tieni la destra e immergiti nel bosco. L’aspetto negativo di questo percorso è sicuramente la pendenza: si tratta infatti di una carrareccia in discesa fortemente ripida e a tratti scivolosa.

Neanche da dire che al ritorno la salita è davvero tosta seppur breve.

Una volta arrivati sulle sponde del Baganza riusciamo ad ammirare gli affioramenti rocciosi davvero da vicino. Sul versante opposto, lato Chiastre, i Salti del Diavolo spuntano in mezzo al bosco e sono a tratti nascosti dalla vegetazione.

Qui invece delimitano il letto del torrente, permettendoci di ammirarli in tutta la loro imponenza.

Giunt* sulle sponde del Baganza, potrai dedicarti ad un pic-nic sulle sue sponde, a giochi nell’acqua. D’estate, durante la nostra escursione, è stato possibile anche guadare il torrente a piedi nudi e raggiungere la sponda opposta.

I Salti del Diavolo e il torrente Baganza

La Ciastra di S. Benedetto

Rientrat* a Cassio, prendi la strada Cassio-Selva e dopo circa 300 m ecco spuntare un nuovo sperone roccioso: la Ciastra di S. Benedetto.

Rimarrai davvero affascinat* dalle strane e fantasiose forme che la roccia può naturalmente assumere.

Con gli occhi puntati al cielo, prosegui a destra in una carraia che in brevissimo ti permetterà di arrivare proprio ai piedi della roccia, dove sono ben riconoscibili le cosiddette Unghiate del Diavolo.

Lunghi e paralleli solchi verticali che donano a questo luogo un fascino mistico e misterioso.

Il sentiero proseguirebbe proprio sopra all’affioramento, ma il percorso è molto esposto e numerosi cartelli lo consigliano solo ad escursionisti esperti.

la Ciastra di S. Benedetto a Cassio

Conoscevi la via degli Scalpellini tra Cassio e Chiastre? Hai percorso altri sentieri che conducono alla scoperta di luoghi storici e misteriosi?

Sei alla ricerca di Avventure nell’Appennino Emiliano, ti consiglio Trekking in Appennino Emiliano per Famiglie. La mia Guida Digitale che racchiude ben 15 semplici itinerari in Natura con i bambini. Per sapere di più sulla guida e su come averla, leggi qui.

Se vuoi scoprire l’escursione sull’altro lato del Baganza, con partenza da Chiastre, trovi il link anche qui. Ti lascio anche il link alla brochure fatta dal Comune di Calestano con la mappa della zona.

Se invece vuoi leggere di un percorso naturalistico simile in provincia di Modena, ecco l’escursione nel Parco dei Sassi di Roccamalatina.

Buon Cammino!

Terry

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
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