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I salti del Diavolo a Chiastre in val Baganza

I SALTI DEL DIAVOLO: LA MAGIA IN VAL BAGANZA

Nella valle del Baganza, non lontano da Berceto (PR), in mezzo ad un fitto bosco, spuntano all’improvviso alte rocce solitarie dalle forme più strane: i Salti del Diavolo.

Questo affioramento roccioso è lungo circa 5 km e s’innalza per decine di metri in gruppi di guglie o pareti di roccia che inaspettatamente compaiono tra la vegetazione.

Nel 2014, un progetto di valorizzazione dell’area ha portato alla realizzazione di un sentiero tematico che segue l’antica via degli Scalpellini tra i paesi di Cassio e Chiastre, sui versanti opposti del torrente Baganza.

Oggi ti racconterò del percorso ad anello sul lato di Chiastre che permette di raggiungere il torrente Baganza. In questo articolo invece trovi il percorso da Cassio al Baganza, leggermente più impegnativo come dislivello.

Dal 2022 i due percorsi sono collegati, grazie alla realizzazione di un ponte tibetano sul torrente.

I Salti del Diavolo: dati tecnici

  • Punto di partenza: Chiastre, via Salti del Diavolo | Calestano (PR)
  • Tappa intermedia: roccia lo Squalo, roccia il Pinguino, torrente Baganza, prato e borgata
  • Sentiero: CAI 771
  • Lunghezza: 5 km (anello)
  • Dislivello: +/- 200 m
  • Tempo di percorrenza: 2 h (soste escluse)
  • Punti ristoro: no
  • Passeggino da trekking: parziale (andata e ritorno)
  • Difficoltà: intermedio
  • Note tecniche: ripide salite e discese che possono risultare difficilmente praticabili dopo piogge abbondanti. I tratti su prato possono risultare molto assolati.
  • Periodo migliore: in Primavera per vedere le fioriture; in Inverno e Autunno per una migliore visibilità delle rocce dal bosco.
punto panoramico sui salti del diavolo

Il percorso di andata nel bosco

L’inizio del percorso è a Chiastre: dall’uscita autostradale di Berceto, il borgo si trova a 20 minuti di auto, direzione Calestano.

Troverai due piccoli parcheggi a bordo strada: uno in corrispondenza de La Baita di Chiastre, l’altro appena dopo un gruppo di case, indicato proprio come Parcheggio Salti del Diavolo.

In entrambi i casi è necessario tornare leggermente indietro e prendere la stradina sulla destra, via Salti del Diavolo, riconoscibile dalla presenza di una torretta/centralina elettrica.

La strada, prima asfaltata e poi sterrata, ampia e leggermente in discesa, ti condurrà all’interno del bosco.

Dopo circa 500 m, in prossimità di un tornantino, avrai già il primo scorcio su questi incredibili affioramenti rocciosi.

Proprio al centro del gruppo, distinguerai quello che per ovvi motivi è stato denominato Lo Squalo.

I salti del Diavolo: lo Squalo

Poco più avanti troverai un bivio: tieni la destra. In breve la carrareccia inizierà a scendere in modo abbastanza deciso, sempre all’ombra del bosco, fino ad arrivare alla base del gruppo roccioso.

Procedi ancora per un tratto, fino al successivo gruppo di Salti: una breve diramazione ti permetterà di avvicinarti alla roccia del Pinguino.

Probabilmente questa prima parte si addice di più al periodo autunnale o inizio primaverile quando le chiome degli alberi sono spoglie e permettono di avere una visuale migliore.

Da qui dovrai abbandonare la carrareccia e proseguire in discesa decisa nel bosco. Dopo poco, sulla destra potrai prendere la deviazione per il punto panoramico.

Attenzione: il punto panoramico è completamente esposto e sconsigliato ai bambini. Ma da qui si gode di una vista bellissima sul torrente, sui Salti e su tutta la vallata.

Ritornat* sul sentiero, in breve sarai sces* al torrente.

i salti del diavolo e il torrente Baganza

Il percorso di ritorno tra i prati della val Baganza

Giunt* al torrente, ti troverai davanti al ponte tibetano che prosegue verso Cassio.

Il torrente Baganza in questo punto è davvero molto suggestivo: le rocce dei Salti affiorano proprio sulle sue sponde e in altri punti ci sono pozze e cascatelle.

Una sosta pic-nic e l’esplorazione delle sue sponde merita sicuramente. Ricorda solo che ci sono pochissimi (quasi nessuno) punti ombreggiati: nelle giornate più calde organizzati con cappellini e crema solare.

Il percorso di rientro inizia con una salita abbastanza decisa nel bosco. Arrivati su prato, nella stagione primaverile lo potrai trovare in piena fioritura.

Durante la nostra escursione di inizio Aprile, era pieno di narcisi selvatici. Mi raccomando: ricorda che c’è il divieto di raccolta delle fioriture spontanee.

Fioriture spontanee

Girato attorno ad una piccola borgata, infine, prosegui su carraia fino a ricongiungerti al primo bivio iniziale.

Quest’ultima parte del percorso permette una vista davvero panoramica sui sassi e sul paesaggio tutt’attorno.

I bambini potranno correre liberamente sul sentiero pianeggiante. Una quercia secolare verso la fine dell’anello ti regalerà attimi di ristoro.

Per chi cerca un percorso breve e facile, adatto anche ai passeggini, consiglio di procedere su questo percorso andata e ritorno (in questo caso, al bivio iniziale procedi dritto, invece di svoltare a destra). La discesa al torrente su questo lato è possibile, ma ricorda che al ritorno ti aspetterà una faticosa salita.

La via degli Scalpellini in val Baganza

Altri spunti per la giornata

  • Se ritornat* al parcheggio dei Salti del Diavolo non sarai ancora stanc*, poco più avanti troverai le indicazioni per il Dente del Gigante.

Un sentiero in salita piuttosto ripida che conduce in circa 40 minuti alle pendici di un affioramento roccioso particolarissimo.

Per la presenza di scalini nella roccia e per la sua ripidità, il sentiero è sconsigliato ai bambini più piccoli.

  • Se invece cerchi un borgo dal cuore medievale in cui rilassarti, ti consiglio di visitare Berceto.

La bellissima cattedrale in pietra, diverse piazzette gremite per l’aperitivo domenicale e un bel parco giochi proprio ad inizio paese.

Arroccato su una collina, non lontano dall’uscita dell’autostrada, quello che mi ha convinto a scegliere il posto è la presenza di un maneggio. Potrai divertirti a passeggiare tra i box dei cavalli.

Chiastre e i salti del diavolo

Sei mai stat* ai Salti del Diavolo? Conosci altre meravigliose conformazioni rocciose che rendono magico il paesaggio?

Se ti piacciono le rocce dalle forme strane, leggi dell’escursione al Parco delle Ofioliti, nell’Appennino Modenese.

Se invece sei alla ricerca di Avventure nell’Appennino Emiliano, ti consiglio Trekking in Appennino Emiliano per Famiglie. La mia Guida Digitale che racchiude ben 15 semplici itinerari in Natura con i bambini. Per sapere di più sulla guida e su come averla, leggi qui.

Buon Cammino!

Terry

Terry

Guida Ambientale Escursionistica, Blogger e Mamma. Vieni con Me all'Avventura!
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