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Carnia cosa vedere

MAGICA CARNIA INESPLORATA: COSA VEDERE CON I BAMBINI

Una delle regioni più belle e sconosciute del Nord Italia. Ricca di acqua, Natura e passeggiate. Oggi ti porto in Carnia per scoprire insieme cosa vedere con i bambini in una settimana.

Un brevissimo assaggio di alcune delle meraviglie di questa regione montana del Friuli Venezia Giulia che si trova nella parte nord occidentale della provincia di Udine.

In questo primo articolo, ti porterò alla scoperta di misteriose grotte, sentieri all’interno di strette gole, animali insoliti, borghi storici e colorati. Mentre un secondo articolo sarà dedicato esclusivamente alla scoperta dei suoi meravigliosi laghi!

Ti ho incuriosit*? Allora partiamo all’Avventura!

1. Le grotte di Pradis

Grotte di Pradis in Carnia

Le grotte di Pradis sono un grande complesso carsico di grotte e caverne utilizzate come ripari già in epoca preistorica e collocate su più livelli all’interno della forra del torrente Cosa.

Una forra è una stretta gola scavata in tempi geologici dalla potenza dell’acqua di un torrente. Le forre sono generalmente molto strette e profonde e sono una conformazione geomorfologica molto tipica in Friuli.

Il percorso di visita è a pagamento, ma con la possibilità di visita libera. Durante il percorso, infatti, non si accede ad un vero e proprio sistema di cavità sotterranee, ma piuttosto a tante caverne e percorsi all’interno della gola.

L’unica vera e propria cavità sotterranea visitabile è la Grotta della Madonna: un antro ipogeo ad unica stanza trasformato in luogo di culto.

Grotta della Madonna in Carnia

La grotta è raggiungibile attraverso due percorsi: la diretta strada lastricata o il panoramico percorso ad anello sulla forra. Questo sentiero, in una quindicina di minuti, ti permetterà di avere una visione d’insieme dall’alto di tutta la gola.

Proprio di fronte all’ingresso della Grotta della Madonna, troverai infine la discesa all’Orrido (altro modo di chiamare la forra). Qui una lunga scalinata scende fino all’attuale corso del torrente.

E in un continuo su e giù e dentro e fuori, in completa sicurezza, permette di visitare diverse caverne e di osservare tanti punti panoramici tra cui l’arco naturale e la cascata.

Grotte di Pradis con bambini

Alcuni consigli utili alla visita:

  • il complesso resta chiuso in caso di pioggia. Per tutte le info pratiche sugli orari e le modalità di visita, ti rimando al sito ufficiale.
  • all’interno dell’orrido alcuni tratti possono risultare scivolosi. Attrezzati con scarpe adatte.
  • all’interno delle grotte la temperatura è leggermente inferiore: non come in grotte sotterranee, ma potrebbe essere utile un indumento a manica lunga.
  • le cavità sono tutte illuminate, ma se vuoi rendere la gita più emozionante per i bambini puoi attrezzarti con una torcia frontale.
  • infine non perdere la visita al piccolo museo archeologico delle Grotte: nelle domeniche d’estate troverai tanti interessanti laboratori didattici.

2. La Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino

Riserva Naturale del Lago di Cornino

La Riserva si trova in zona collinare tra il margine inferiore delle Prealpi Carniche e il corso del Tagliamento. Due sono i motivi per passare qui una piacevole mezza giornata:

  • il Centro Visite e il Progetto Grifone: sul finire degli anni ’80 questo progetto ha permesso la reintroduzione del Grifone in Italia e di creare l’unica colonia nidificante di tutta la catena alpina.

Il grifone è un avvoltoio di grandi dimensioni, con un’apertura alare di quasi 3 m, che gli permette spostamenti su ampio raggio. Si ciba di carcasse principalmente di ungulati ed è una specie gregaria che vive in colonie.

I grifoni del Lago di Cornino

Qui al Lago di Cornino, alla base della rupe calcarea, è stato creato un punto di alimentazione che viene rifornito artificialmente di carcasse.

Questo ha permesso ai grifoni di scegliere questo luogo come area di nidificazione, ma anche ad altre specie di avvoltoi e corvi di migrare qui per alimentarsi. Durante la stagione estiva è possibile avvistare fino a 300 esemplari di grifoni in volo.

All’interno del cortile del Centro Visite troverai un punto di osservazione con binocolo e panchine, da cui con pazienza e fortuna potrai avvistare i magici volteggi dei grifoni.

Nel Centro Visite troverai anche alcune voliere che ospitano grifoni e altri esemplari di rapaci. Tutti gli individui in cattività sono stati considerati dai veterinari non idonei alla reintroduzione in Natura a causa di problemi fisici o di salute.

  • la passeggiata attorno al Lago di Cornino: un piccolo lago di origine glaciale che ti lascerà a bocca aperta per le sue acque verdi-azzurre cristalline.
Cosa vedere in Carnia: il Lago di Cornino

La particolarità di questo lago è che, pur non avendo né immissari né emissari, il lago è particolarmente limpido grazie ad un costante ricambio idrico sotterraneo.

Questo fenomeno fa sì che le acque del Lago di Cornino siano fredde a temperatura costante durante l’anno, ma povere di sostanze nutritive.

Quindi poco abitate dalla fauna, ad eccezione del gambero di fiume, un indicatore importante di acque incontaminate e pure.

La passeggiata inizia proprio accanto l’ingresso del Centro Visite. Un facile e breve sentiero ti condurrà lungo il margine occidentale del lago con scorci panoramici molto belli sia sul lago che sulla rupe dei grifoni.

L’anello completo attraversa la strada asfaltata, prosegue nel greto del Tagliamento, per poi ritornare al centro visite. Noi abbiamo preferito procedere andata e ritorno ai margini del lago.

Tutte le info su orari e modalità di visita al link ufficiale.

3. Cosa vedere in Carnia: il borgo di Sappada

Cosa vedere in Carnia: Sappada

Sappada è tra le borgate più a nord della Carnia. Posto a circa 1200 m slm, si trova in suggestiva posizione panoramica sugli imponenti e spettacolari massicci dolomitici.

È in realtà un borgo composto da 15 borgate di cui 9 costituiscono la Sappada Vecchia, il nucleo storico.

Passeggiando lungo la strada principale potrai ammirare le bellissime e antiche Blockhaus. Gli elementi architettonici in legno, i balconi fioriti, i muri dipinti o impreziositi da statue e oggetti della civiltà contadina.

Ecco una lista delle 4 attività imperdibili con bambini nel centro di Sappada:

  • il villaggio degli Gnomi: un piccolo ma curato parco giochi.

Acquistando il kit con pallina di legno, è possibile intrattenersi nelle 8 casette e nei percorsi a torre o nelle piste. Il kit è acquistabile presso l’ufficio informazioni o nelle strutture associate. Tutte le info qui.

A fianco del parco giochi sono presenti alcuni recinti con animali (daini e capre) a mio avviso un po’ tristi.

Sappada con bambini
  • il sentiero delle Cascatelle: al margine nord della borgata Mulbach, subito dopo il piccolo Museo della Guerra.

Un sentiero su passerelle e gradinata scavata nella roccia, conduce in breve e senza grandi difficoltà alla base di una cascata dal salto davvero impressionante.

Durante il periodo estivo, la cascata ed il percorso sono illuminati fino alle 23.

  • Agriturismo Ziane: per una pausa pranzo con prodotti tipici e genuini in un ambiente super adatto alle famiglie.

Ricorda di prenotare; in estate chiedi di mangiare in distesa dove troverai anche altalene e animali da cortile. Ed una super vista Dolomiti.

  • il Gelangolo di Plodar Keldler: i gelati artigianali della Latteria di Sappada.

La giornata a Sappada non può finire senza aver assaggiato un gelato fatto col latte delle mucche di malga. Imperdibile il gusto yogurt e caramello salato. Qui potrai acquistare o degustare anche salumi e formaggi di loro produzione.

Sentiero delle Cascatelle a Sappada

4. La Casa delle Farfalle di Bondano

Se durante la tua permanenza in Carnia dovesse esserci una giornata di cattivo tempo, la Casa delle Farfalle è sicuramente una cosa da vedere.

L’unica nota dolente è il costo del biglietto che comunque non è paragonabile a quello di altri parchi con animali in Italia.

La motivazione per un costo così alto, è sicuramente la costante necessità di importare nuovi esemplari, considerando la vita brevissima di una farfalla adulta.

L’esperienza è comunque molto piacevole. Il museo è suddiviso in tre padiglioni (Asia, Africa, America) dove sono presenti specie vegetali tipiche e all’interno dei quali le farfalle possono volare liberamente.

Quella di Bondano è la Casa delle Farfalle più grande in Italia: all’interno volano circa un migliaio di farfalle appartenenti a centinaia di specie diverse.

Oltre alle farfalle, sono presenti alcuni esemplari di rettili e insetti in teca o liberi. Molto interessanti da osservare, alcuni davvero strani e sconosciuti. (anche se non amo particolarmente gli animali chiusi in cattività).

Per tutte le info sugli orari e le modalità di visita, ecco il link alla pagina ufficiale.

La Casa delle Farfalle di Bondano

5. L’Orrido di Slizza

L’ultimo consiglio su cosa vedere in Carnia con i bambini, in realtà non è in Carnia, ma a Tarvisio. Ma data la sua bellezza e la vicinanza, non potevo assolutamente non citarlo!

Si tratta del sentiero panoramico dell’Orrido di Slizza: un percorso scavato nella roccia che attraversa la gola del torrente attraverso passerelle di legno, scalinate e gallerie.

Il sentiero inizia dietro la stazione ferroviaria: i posti auto sono molto limitati. Raggiunto il monumento napoleonico, inizia una ripidissima discesa a gradoni che ti condurrà fino alla riva del torrente Slizza.

Qui potrai fermarti per una merenda o un pic-nic e bagnarti i piedi nelle sue gelide acque. Ma il bello deve ancora venire! Perché la parte più divertente ed impressionante sta per arrivare.

L'Orrido di Slizza a Tarvisio

Da qui infatti il sentiero costeggia il torrente a mezza costa su una serie di passerelle di legno e passaggi scavati nella roccia all’interno delle alte pareti verticali della gola. Ovviamente con scorci favolosi e grandi sorprese!

Il percorso termina risalendo all’altezza del ponte della ciclabile Alpe Adria: proseguendo nella direzione opposta al ponte, in breve raggiungerai il punto di partenza.

Alcuni consigli utili per l’escursione:

  • Il percorso non è particolarmente esposto e nemmeno ad altezze molto elevate. Ma le scalinate sono forate in metallo e nonostante i parapetti nell’insieme potrebbe risultare fastidioso a chi soffre molto di vertigini.
  • Percorrendo l’anello in questo senso (antiorario), la salita risulta molto più graduale e dolce. Sconsiglio caldamente di percorrerlo nel senso opposto.
  • Pur trattandosi di un’anello di appena più di 1,5 km, per la presenza di questo costante sali e scendi, consiglio di percorrere il sentiero con scarpe da trekking.
  • Sempre a causa della presenza di gradoni sia in salita che in discesa, spesso abbastanza alti, consiglio il percorso ai bambini dai 5/6 anni in sù.
  • Il percorso non è ovviamente percorribile con passeggino e io lo sconsiglio anche a zaini e fasce per la presenza di discese molto ripide e pericolose, se affrontate con un bambino in spalla.
Escursioni con bambini in Friuli Venezia Giulia

Ecco qui i miei 5 luoghi assolutamente da vedere in Carnia con i bambini. Nel prossimo articolo, scopriremo insieme 5 favolosi laghi che si aggiungeranno alla lista delle esperienze imperdibili in questa magica regione!

Vuoi un’anteprima?! Guarda il breve video sulla mia pagina Instagram.

Vuoi scoprire un’altra meta estiva poco conosciuta, ma molto adatta ai bambini? Leggi il mio articolo sulla Valle Maira, in Piemonte.

Non mi resta che augurarti Buona Scoperta e Buon Cammino!

Terry

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