Ormai dovresti avere capito che i musei scientifici e geniali sono la mia passione. Un museo emiliano che assolutamente non può mancare dalla lista dei preferiti è il MuMAB di Salsomaggiore Terme.
La sigla MuMAB sta per Museo del Mare Antico e della Biodiversità. Il museo si trova nel Podere Millepioppi, un’area rurale confiscata alla criminalità nel 2000 e riqualificata per realizzare spazi culturali pubblici.
Il Podere si trova all’interno del Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano, una riserva naturale a cavallo tra il Parmense e il Piacentino di grandissima importanza per la presenza di numerosi reperti fossili delle ere Terziaria e Quaternaria.
Seguimi alla scoperta di questo incredibile museo!
Il Museo del Mare Antico
La sezione principale del museo è dedicata alle collezioni Geopaleontologiche, frutto degli anni di ricerca e scavo di Raffaele Quarantelli, un paleontofilo della zona.
La particolare conformazione dell’alveo dello Stirone, rende il torrente un vero e proprio museo a cielo aperto. Qui infatti sono stati rintracciati numerosissimi fossili grazie ai quali è stato possibile ricostruire il passato geologico della Pianura Padana.
Le collezioni del museo spiegano molto chiaramente la trasformazione della nostra pianura da golfo di mare caldo quasi tropicale a zona umida fino a terra ferma. Un processo che è avvenuto in circa 15-10 milioni di anni.

All’interno del museo potrai anche vedere i resti degli abitanti di questo mare, tra cui 3 Balenottere e 2 Delfini.
Delle tre balenottere, Giorgia è sicuramente la più importante. Oltre ad essere la meglio conservata, rappresenta infatti il primo esemplare mai ritrovato della sua specie.
Una sala molto particolare è quella in cui è ospitata Matilde, la più giovane delle 3 balenottere. Dopo la sua morte, Matilde fu probabilmente divorata dagli squali, di cui si trovano ancora i resti di denti sulle sue ossa.
La sala ci immerge nelle profondità del mare antico attraverso suggestivi giochi di luce.

MuMAB: sezione Biologica
L’edificio storico del Podere Millepioppi ospita la biglietteria e la sezione Biologica, dove è possibile conoscere le popolazioni attuali dell’area Parco.
La piccola sala è allestita con i diorami dei diversi ambienti naturali: le zone fluviali, i boschi e gli animali notturni.
Gli animali imbalsamati che si trovano all’interno delle vetrine sono animali rinvenuti morti nell’area del Parco e conservati per scopi divulgativi.
Sulle pareti si trovano anche alcuni pannelli illustrati che spiegano la biodiversità che si può trovare all’interno del Parco. E l’importanza di conservarla e tutelarla.
In questa sede hanno luogo anche i laboratori didattici del weekend. Ogni settimana un tema diverso legato alle stagioni, all’ambiente e alla biodiversità.
Per rimanere sempre aggiornati, ti lascio il link alla pagina ufficiale del museo.

Visitare il Podere Millepioppi
Durante la visita al Museo, potrai anche percorrere un percorso pedonale e ciclabile di circa 1 km alla scoperta del Podere e del suo ambiente naturale.
Il sentiero parte proprio dal cortile e si addentra fino alle sponde del torrente Stirone, dove, in primavera, potrai vedere i nidi dei gruccioni.
Questo uccello multicolore è una specie protetta che nidifica nelle nostre zone proprio nelle scarpate di sabbia dei fiumi.
Sempre all’interno dell’alveo del torrente potrai improvvisarti in una caccia al tesoro di fossili, di cui come detto, il torrente è ricchissimo.
Attenzione però! I fossili scoperti non si possono raccogliere! Come per i resti archeologici, infatti, si tratta di beni patrimonio dello Stato Italiano.
La passeggiata può essere effettuata sia in visita libera che accompagnati da una guida ambientale escursionistica del Museo quasi ogni domenica mattina, previa prenotazione.

MuMAB: i miei consigli finali
- Il Museo è davvero un piccolo gioiello. La visita è solo guidata (circa 1 h) e solo su prenotazione.
- Oltre alla visita del Museo, ti consiglio vivamente di partecipare ad uno dei laboratori didattici, molto interessanti ed educativi. La scelta è davvero molto ampia.
- L’allestimento museale è molto accattivante ed immediato, studiato per una didattica semplice ed innovativa anche alla portata dei bambini.
- Il Museo e tutta l’area circostante sono accessibili anche con passeggino.
- In un piccolo stabile a lato del Museo è presente una piccola caffetteria e sono presenti anche tavoli da pic-nic all’esterno.
- Tutta l’area Parco nelle vicinanze è ricca di passeggiate escursionistiche che spero di raccontarti la prossima Primavera.

Sei mai stato al MuMAB? Conosci altri musei scientifici in Emilia?
Se ti interessano altri musei insoliti, qui ti racconto della nostra esperienza ai musei di Padova. Mentre se cerchi altri itinerari in zona, qui ti racconto cosa fare in giornata a Castell’Arquato.
Buona domenica all’Avventura!
Terry







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