Quando parliamo di Insetti impollinatori, le prime che ci vengono in mente sono le Api.
Apis mellifera è sicuramente l’impollinatrice più nota, ma non l’unica. In questo articolo ti parlerò di alcuni insetti impollinatori meno conosciuti, ma ugualmente degni di nota.
Un modo per conoscere nuove specie e il loro importante ruolo all’interno del nostro ecosistema.
Chi sono gli insetti impollinatori
Gli insetti impollinatori sono un gruppo di insetti che si occupano della fecondazione dei fiori attraverso il trasporto del polline.
Sono insetti che si nutrono di nettare, la sostanza zuccherina contenuta all’interno della corolla, e dello stesso polline.
Questo elemento floreale risulta per gli insetti super nutriente e a volte viene raccolto, rielaborato e utilizzato come nutrimento per le larve. Altre volte invece viene semplicemente raccolto accidentalmente: come conseguenza dell’ingresso dell’insetto nel fiore.
Gli impollinatori hanno caratteri morfologici adattati proprio alla raccolta del polline: il loro corpo è rivestito di setole per sporcarsi di polline mentre si trovano all’interno dei fiori.
Alcuni insetti, come le api, hanno delle vere e proprie tasche sulle zampe posteriori pensate appositamente per collezionare polline.
Dal punto di vista eco-sistemico, il ruolo degli impollinatori è cruciale: prima di tutto perché grazie alla loro impollinazione, permettono la riproduzione del 90% circa delle piante selvatiche.
E di conseguenza, è grazie a loro che si mantiene alta la biodiversità terrestre.
Proviamo ora a conoscerli meglio!

1. I Lepidotteri
Subito dopo le api per fama arrivano le Farfalle: in Italia ne esistono ben 280 specie che attuano un’impollinazione involontaria sporcandosi di polline durante la ricerca di nettare.
Le farfalle quindi non si caricano di grandi quantità di polline, ma volano su vaste distanze permettendo scambi genetici tra areali lontani.
Con la loro lingua a spirotromba, lunga e affusolata, sono in grado di succhiare nettari anche in profondità e di conseguenza di impollinare questi fiori dalla forma a calice.
Se vuoi scoprire di più sul mondo delle farfalle, ho scritto un articolo sulle 5 farfalle più comuni in Italia.

2. I Bombi
I Bombi appartengono alla stessa famiglia delle Api, sono tra gli insetti impollinatori più efficaci dell’ecosistema.
Ne esistono diverse specie, tendenzialmente più grandi delle api, con una folta peluria e poco aggressive. Sono insetti sociali che vivono in colonie formate da pochi esemplari.
La colonia è annuale e, a parte le regine, tendenzialmente non sopravvive all’inverno. All’interno della colonia viene stivato nettare e polline come scorta alimentare.
L’impollinazione dei bombi è sia accidentale sia volontaria sfruttando le tasche laterali delle zampe posteriori.

3. Le Cetonie
La Cetonia è una specie di Coleottero, appartenente alla famiglia degli Scarabei. Ha una corazza di colore verde, brillante, cangiante e metallizzata.
Allo stadio larvale sono insetti detritivori che vivono nella lettiera del sottobosco nutrendosi di materiale vegetale in decomposizione, aiutandolo a trasformarsi in humus. Mentre allo stadio adulto, si nutre di nettare e polline prediligendo fiori ad ombrello.
Come tutti gli scarabei, la Cetonia ha una corazza a protezione del dorso e delle ali. Ma a differenza di molte altre, è capace di volare senza aprire le elitre, cioè i due lati della corazza, aumentando notevolmente la sua agilità.
Quando si sente minacciata, la Cetonia entra in tanatosi: s’irrigidisce fingendosi morta come strategia di difesa. È anche in grado di espellere dall’ano una sostanza dall’odore sgradevole.

4. Le Api legnaiole
L’Ape legnaiola appartiene sempre alla famiglia delle Api, ma risulta diversa per diversi dettagli morfologici e biologici.
Prima di tutto per la sua colorazione nera: il corpo è tozzo e peloso, più grande di un’ape normale, e le sue ali sono di un blu violaceo cangiante e metallico.
È un’ape solitaria e il suo nome deriva dalla sua capacità di costruire il suo nido all’interno di legni marcescenti o morti. Qui scava con le sue mandibole una galleria all’interno della quale depone le sue uova all’interno di cellette.
L’ape legnaiola raccoglie polline e nettare per la sua alimentazione e per quella delle larve. È la prima ape che inizia ad impollinare già nei primissimi giorni di Primavera.
Nonostante le sue dimensioni, è un’ape innocua e non aggressiva.

5. I sirfidi
I più piccoli tra gli insetti impollinatori raccontati in questo articolo, i Sirfidi sono quegli insetti che possono essere scambiati per piccole vespe.
In realtà appartengono allo stesso ordine delle mosche, ma hanno spesso una livrea a bande gialla e nera per mimetizzarsi dai predatori. Sono privi di pungiglione e innocui.
Si nutrono anch’essi di nettare e polline allo stadio adulto, mentre allo stadio larvale sono molto utili perché si nutrono di afidi, come le coccinelle.
Il loro volo è molto caratteristico perché sono in grado di sbattere le ali restando completamente immobili a mezz’aria.

Ora anche tu conosci meglio i tanti insetti impollinatori che vivono nei nostri parchi e giardini.
Una raccomandazione importante per la salvaguardia di questi preziosi amici è quella di limitare il più possibile lo sfalcio dei nostri prati.
Se puoi evita di tenere l’erba tagliata al millimetri: lascia piuttosto alle tue erbe selvatiche la possibilità di fiorire.
Se non ti è possibile in tutto il giardino, puoi provare a creare delle aiuole selvatiche: delle isole di erbe alte dove gli impollinatori potranno cercare il proprio cibo e insieme impollinare!
Buone giornate all’aria aperta!
Terry







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