Come Guida Ambientale mi capita spesso di ricevere messaggi come questo:
” Ci piacerebbe tanto partecipare ad una delle tue escursioni per famiglie, ma nostro figlio ha 3 anni e ormai non sta più nello zaino. Solo che non è abituato a camminare e si stanca”.
Oggi proverò a riassumerti 5 consigli su come incoraggiare i bambini più piccoli a passeggiare in Natura, in modo che diventi un’attività abituale, rilassante e divertente.
1. Comincia fin da piccoli: fascia 0-3 anni
Non c’è bisogno che tu* figli* sappia camminare per portarlo in Natura. Attorno ai 6 mesi, i bambini sono perfettamente in grado di interagire con l’ambiente circostante ed è importante che già da subito queste interazioni siano anche con l’ambiente naturale, non solo con lo spazio chiuso.
Passeggiando nella Natura in città, anche con il passeggino (meglio se vista mondo) inizierai ad abituare il tu* bambin* ad interagire con gli esseri naturali che vi circondano.
Durante queste passeggiate, stendete un telo a terra e fate una pausa immersiva su un prato: permettigli di toccare l’erba, i fiori, sia con le mani che con i piedi. Lascialo a contatto con la terra e invitalo ad osservare ed esplorare.
Se abiti a Reggio Emilia, qui trovi un articolo sulle passeggiate in Natura nei dintorni della città anche per passeggino.

Quando tu* figli* inizierà a camminare in autonomia finalmente potrà esplorare la Natura sulle sue gambe!
Con i bimbi e le bimbe di 1-3 anni non è importante la destinazione che sceglierete, ma la possibilità di avere momenti di esplorazione sensoriale ed esperienza diretta.
Se vuoi iniziare a percorrere sentieri di collina o montagna, tu* figli* sarà trasportat* per la maggior parte del tempo, ma ricorda comunque questi semplici consigli:
- scegli percorsi brevi che rispettino i tempi fisiologici dei bambin* per pasti e riposini.
- usa attrezzatura per il trasporto come marsupi ergonomici e zaini porta-bambino a seconda di età e peso
- permetti a tu* figli* di camminare anche brevi tratti, rispettando i suoi tempi di cammino e di osservazione
- porta sempre con te un telo pic-nic per momenti di relax in Natura
Ecco una considerazione da non sottovalutare: il tempo necessario alla sua esplorazione deve essere considerato nel tempo totale dell’esperienza. Quindi non affidarti solo ai tempi che trovi su siti o tabelle di cammino, ma aggiungi sempre un margine di tempo per i suoi momenti di osservazione e cammino lento.

2. Fascia 3-6 anni: le prime esperienze in autonomia
Verso i 3 anni, tu* figli* avrà raggiunto un peso che ti impedirà di trasportarlo sulla schiena con supporto. Il limite per gli zaini porta-bambino di solito è attorno ai 15 kg.
Ecco perché è importante che l’abitudine al cammino arrivi già da prima, in modo che il processo di discesa dal supporto diventi fluido e naturale.
In questa fase non puoi più scegliere chilometraggi e dislivelli in base al tuo cammino di adult*, ma io credo che proprio in questo momento sia fondamentale assecondare i tempi di cammino e un livello di difficoltà idonei all’età e alle competenze di tu* figli*.
Prima inizia il suo allenamento muscolare (sempre rimanendo nel piacere), prima sarà possibile aumentare gradualmente il tempo di cammino e la difficoltà.
Ecco i miei consigli per questa fascia di età:
- organizza escursioni di mezza giornata su sentieri brevi e larghi con una lunghezza attorno ai 3/4 km per iniziare, con dislivello assente o brevi tratti in salita (in linea generale non superiore a +/- 150 m).
- ricorda che l’entusiasmo iniziale per i più piccoli è fondamentale: il parcheggio non deve essere troppo distante dal punto inizio sentiero e evita tratti di asfalto soleggiato, li detestano!
- cerca un percorso vario e coinvolgente: non è importante solo la destinazione, ma tutto ciò che è possibile osservare lungo il percorso
- per questo motivo e per l’insolazione, prediligi i boschi misti come quelli del nostro basso Appennino. Faggete o abetine di alto Appennino rischiano di essere più monotone per i bambini. Bene anche i percorsi che seguono corsi d’acqua.
- in vacanze di più giorni, alterna giornate di cammino a giornate di riposo in Natura: si può stare all’aria aperta anche senza camminare (laghi, torrenti, fattorie…)

3. Prime passeggiate in Natura con bambini: educare alla Meraviglia
Ci tengo a sottolineare quanto sia importante che l’esperienza di cammino in Natura per un bambin* possa sempre rimanere nel piacere. Questo significa rispettare i suoi tempi.
Come adult* spesso siamo abituati a credere che l’unico aspetto importante dell’esperienza in Natura sia la destinazione. Trasformando anche il nostro rapporto con l’ambiente naturale in una performance e dimostrazione di prestazione fisica.
Per camminare come i bambini ci dobbiamo dimenticare tutto questo. E dobbiamo riscoprire il piacere della Meraviglia.
Ogni angolo di bosco nasconde Magia. Ogni fiore, ogni albero possono essere uno stimolo di osservazione e di generazione di domande e riflessioni.
Questo processo nei bambini è spontaneo, ma va accudito dall’adult* di riferimento. Questo significa che nelle prime occasioni va stimolato, riportato al suo stato naturale e selvatico.
E sarebbe bene non fosse mai sminuito: il mondo va sempre di fretta, le passeggiate nel bosco hanno bisogno di lentezza. Sottrarre un bambin* dalle sue osservazioni per obbligarlo a procedere, lo priva di un prezioso momento di apprendimento spontaneo.
Per questo è così importante a priori valutare bene il chilometraggio da percorrere.

4. Camminare giocando
Per i bambini e le bambine ogni momento è buono per giocare! Giocare è il modo di ricevere informazioni e attraverso cui avviene l’apprendimento.
Per questo anche camminare non deve essere solo un’azione meccanica, ma un momento di sperimentazione e gioco.
Giocare a cercare e raccogliere i Tesori della Natura, giocare a seguire i cartelli e i segni bianchi e rossi del sentiero, giocare a Io vedo (io vedo una foglia a forma di cuore/un ramo peloso/un albero con una faccia), giocare a Nose (indovina l’animale) sono tutti modi per alleggerire la fatica di una salita o la stanchezza del ritorno.
Non bisogna essere per forza naturalisti o educatori ambientali per giocare con la Natura. L’importante è restare sempre nella Verità: se vostr* figli* vi chiede informazioni riguardo una foglia o un fiore che voi non conoscete, non inventate.
Sfruttate questa occasione come momento di apprendimento per entrambi! Non c’è niente di più naturale di dire: La Mamma/ il Papà non conosce questa pianta, ma possiamo documentarci insieme e scoprire come si chiama.
Usate manuali di confronto oppure App di riconoscimento come Plant-net o Bird-net. O banalmente potete provare anche con Google Lens.

5. L’ingrediente più importante: l’Esempio dell’Adult*
Ma l’ingrediente più importante nelle vostre prime passeggiate in Natura con bambini anche piccoli siete Voi.
L’esempio dell’adult* accudente è l’imprinting che passa le informazioni al bambin*. Se il vostro stare in Natura è curioso, rilassato e rigenerante questo sarà il messaggio che trasmetterete ai vostri figli e figlie.
Se vi sentite agitate, timorose, insicure e a disagio nella situazione difficilmente i bambin* proveranno piacere nell’esperienza.
Per questo motivo ho creato le Mattine Esplorative: un appuntamento mensile del sabato mattina per abituare genitori e bambin* alla naturalezza del passeggiare in Natura.
Incontri alla scoperta della Natura in Città nei dintorni di Reggio Emilia per far nascere primi approcci sereni e preparare in modo spontaneo tutta la famiglia all’esperienza di escursione in montagna.
Puoi scoprire l’appuntamento del mese a questo link.

Ora non ti resta che prendere il tu* bambin* per mano e camminare insieme a passo lento alla scoperta della Natura.
Nella sezione Avventure per famiglie trovi tante mete di trekking da cui prendere spunto. Mentre se cerchi consigli sugli aspetti organizzativi ed escursionistici, li trovi nella sezione Trekking con bambini.
E se vuoi avere tutte le informazioni comode a portata di mano, ho creato per te due guide digitali. In 15 trekking in Appennino Tosco Emiliano troverai 15 destinazioni adatte alle prime escursioni con bambini.
In Zaino in spalla e Occhi Curiosi invece troverai indicazioni utili sulla parte organizzativa del tuo trekking: consigli escursionistici, come organizzare lo zaino con i bambini e quali attività di gioco proporre in cammino.
Buone Avventure!
Terry







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