Oggi vorrei spiegarti un po’ più nel dettaglio come si struttura un progetto educativo, attraverso il racconto dell’esperienza di laboratorio outdoor che si è tenuto nella Scuola Infanzia San Giovanni Battista di Reggio Emilia che ho affiancato l’anno scorso.
Il progetto si è svolto nella primavera e nell’autunno 2025: in entrambi i casi per una durata di 6 incontri consecutivi, distribuiti tra Marzo e Aprile e successivamente tra Ottobre e Novembre.
I bimbi e le bimbe che hanno partecipato al progetto erano una sezione di circa 20 che all’epoca appartenevano alla sezione 3 anni, in primavera, e alla sezione dei 4 anni, in autunno.
Lo scopo richiesto al progetto era di accompagnare il gruppo in momenti immersivi e di scoperta in Natura, restando nei pressi della scuola.

L’importanza della scelta dello spazio naturale
La scelta del luogo in cui svolgere l’attività è un punto fondamentale del progetto stesso.
Pur trattandosi di scuole di città, non dobbiamo dimenticare che la Natura è la vera maestra dei bambini. Ed è da Lei che, seguendo i concetti della Pedagogia del Bosco, dovrebbero arrivare le suggestioni e gli apprendimenti.
Per questo, durante le mie attività cerco il più possibile di abbandonare lo spazio antropizzato del cortile della scuola e di trovare angoli di Natura in Città dove sia maggiormente possibile una riconnessione al Selvatico.
Per questioni logistiche di tempi e spostamenti o di strutturazione del gruppo sezione è spesso necessario trovare una mediazione e scendere a compromessi.
Nel caso in esame, per esempio, abbiamo scelto di non usare mai lo spazio di cortile della scuola. Ma di preferire un’area di parco di quartiere. Un’area adiacente alla scuola, quindi di facile accesso a piedi, inserita nel contesto antropico perché circondata da case, ma con una grande varietà botanica e con alberi molto imponenti.
Questo spazio, che viene amichevolmente chiamato Il Boschetto, era già noto ai bimbi e le bimbe, che lo avevano già frequentato con le Insegnanti nella prima parte dell’anno.

Le mattine nel Boschetto
I laboratori outdoor che conduco nelle scuole infanzia di Reggio Emilia si svolgono generalmente a piccolo gruppo all’interno della fascia mattutina che va dall’accoglienza al pranzo.
Lavorare a piccolo gruppo mi aiuta a mantenere maggiormente l’attenzione dei bambin*, per renderli tutti e tutte il più possibile partecipi e protagonisti.
Durante questo progetto, per esempio, l’intero gruppo unito mi raggiungeva fuori dalla scuola verso le 9.15, già tutti attrezzati con tute impermeabili e stivaletti. Mentre un piccolo gruppo viveva l’esperienza guidata con Me, affiancati da una delle due Insegnanti, il grande gruppo svolgeva attività di gioco libero all’aperto accompagnati dalla seconda Insegnante.
Gli scambi avvenivano dopo un tempo di circa 40′. Un tempo piccolo, che permette però a tutti e tutte di avere un’esperienza di qualità rispettando le due ore a disposizione.
In questo tempo ogni volta si sviluppa una tematica mattutina, che normalmente inizia con la lettura di un albo illustrato inerente o il racconto di un concetto naturalistico accompagnato da immagini significative o materiali.
Successivamente raccolgo le suggestioni di bimbe e bimbi riguardo ciò che hanno ascoltato e in seguito inizia un momento di gioco strutturato.
Il gioco permette ai bimbi e alle bimbe di interiorizzare il concetto appreso. Di sperimentare e di immedesimarsi.
E potrà poi essere ripetuto in autonomia o con il suggerimento delle Insegnanti in una delle mattine successive.

Le attività proposte
Nel primo ciclo di incontri, quello primaverile, le prime due mattine si sono incentrate sulla familiarizzazione: con una nuova figura adulta e con lo spazio naturale circostante.
Siamo andati a caccia di tesori della Natura esplorando il Boschetto con tutti i nostri sensi. Raccogliendo oggetti naturali, annusando, toccando e ascoltando.
E fermandoci a chiederci come nasce un Albero e come si chiamano tutte le parti che lo costituiscono.

Negli ultimi tre incontri e per la maggior parte degli incontri del secondo ciclo invece, abbiamo iniziato a conoscere gli Animali Selvatici attraverso il gioco simbolico.
Il gioco simbolico è un grande alleato per l’apprendimento dei bambini. Insieme al gioco motorio.
Immedesimarsi nel Selvatico, muovere i suoi movimenti, costruire la sua tana, attuare i suoi meccanismi sociali, è un modo per empatizzare con ciò che è diverso da Noi e che poi ci permette di ricordare e apprendere.

Durante il ciclo autunnale infine, alcuni degli incontri si sono svolti in cammino a grande gruppo.
I bimbi e le bimbe hanno scoperto nuovi spazi, fuori dalla scuola, fuori dal Boschetto, che abbiamo raggiunto a piedi esplorando la campagna attorno la scuola.
Una volta raggiunti i luoghi prefissati, abbiamo svolto attività di gioco motorio, osservazione o gioco libero a grande gruppo.

Questo è solo un possibile laboratorio outdoor che propongo nelle scuole infanzia di Reggio Emilia.
In questa nuova sezione del blog, Esperienze, troverai altri esempi di attività che possiamo organizzare insieme.
Se sei interessat* a scoprire di più sulle proposte per la scuola, visita la pagina dedicata o contattami.
Ci vediamo a scuola!
Terry







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