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Menù di Natale #italia 4per4

MENÙ DI NATALE INTERREGIONALE: APPUNTAMENTO DI DICEMBRE DI #ITALIA4PER4

Oggi 15 Dicembre esce l’articolo per il terzo appuntamento di #italia4per4: un progetto che coinvolge 4 blog di 4 diverse regioni italiane e che vi propone ogni mese spunti nuovi per conoscere insieme l’Italia. Il tema di questo mese non poteva che essere il Menù di Natale.

Abbiamo deciso di creare un menù interregionale che, partendo dagli antipasti e arrivando fino ai dolci, proponga le migliori prelibatezze delle nostre 4 regioni: Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Lazio.

E allora preparatevi ad avere l’acquolina in bocca…

01. Il nostro menù di Natale: l’antipasto ligure di Cima Genovese

La cima genovese è un piatto antico della tradizione ligure: nasce come piatto povero, ma oggi è diventato una proposta molto ricca e ricercata.

Si tratta di pancia di vitello farcita, ricucita a mano e cotta nel brodo in un telo di lino. Una preparazione molto lunga e complessa.

Per conoscere la tecnica di preparazione e i migliori ristoranti di Genova dove mangiarla, vi rimando al blog di Alice, The Lost Bag.

02. Primo piatto emiliano: i Caplèt in brod

Da buoni Emiliani il giorno di Natale si mangiano i Cappelletti in brodo.

Vi ho già parlato del Re della pasta ripiena emiliana anche in un articolo sui migliori ristoranti secondo noi dell’Appennino Emiliano. Come vi dicevo anche allora, il nome, la forma e il ripieno di questo piatto cambiano da provincia a provincia:

abbiamo l’Anolino parmense e piacentino, il Cappelletto reggiano e il Tortellino modenese e bolognese.

Anche da famiglia a famiglia la ricetta può cambiare: quindi oggi vi descriverò quella che è considerata la Ricetta Tradizionale del Cappelletto Reggiano.

Fare i cappelletti con i bambini

Cappelletti in brodo reggiani: ingredienti della ricetta tradizionale

Ingredienti per 4 persone

Per il brodo:

  • 500 gr di doppione di manzo
  • 1/4 di cappone, meglio se cosce
  • 1 gambo di sedano
  • 2 carote
  • alloro

Per il ripieno:

  • 1 costata di manzo o altro taglio saporito
  • 60 gr di filetto o polpa di maiale
  • 90 gr di vitello, tacchino o pollo
  • 100 gr di burro
  • 2 cipolle piccole
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 uovo
  • qualche manciata di Parmigiano Reggiano
  • noce moscata
  • pane grattugiato

Per la sfoglia:

  • 500 gr di farina
  • 5 uova
  • un pizzico di sale
I cappelletti in brodo nel menù di Natale

Procedimento

IL BRODO: uniamo tutti gli ingredienti in una pentola alta e aggiungiamo acqua fino a riempire circa i 3/4 del recipiente. Gli ingredienti per un buon brodo vanno aggiunti a freddo e solo successivamente messi a sobbollire a fuoco medio per un paio d’ore.

Durante questo tempo, di tanto in tanto, usiamo la schiumarola per togliere le impurità che salgono in superficie.

Il brodo sarà usato per la cottura dei Cappelletti, che dura non più di 5 minuti. In base al sapore finale del brodo si può valutare se aggiungere o meno un po’ di sale.

IL RIPIENO: facciamo sciogliere in un tegame il burro con la cipolla, il sale e il pepe. Dopo aver tagliato la carne in pezzi, la facciamo cuocere lentamente nel burro con il coperchio.

La carne deve cuocere, ma rimanere morbida. A questo punto deve essere tritata e condita con mix di pane grattugiato tostato e noce moscata.

Aggiungiamo poi al composto l’uovo e qualche manciata di Parmigiano Reggiano e mescoliamo il tutto.

La quantità di Parmigiano nella ricetta è uno degli elementi che cambia da provincia a provincia o da una famiglia all’altra. Anche l’uso dei salumi, come il prosciutto crudo o la mortadella, per insaporire l’impasto di carne sono elementi variabili.

LA SFOGLIA: impastiamo la farina con le uova e un pizzico di sale. Come per ogni sfoglia che si rispetti, l’impasto deve essere menato energicamente e velocemente fino ad ottenere una palla dalla superficie liscia ed elastica.

A questo punto, è il momento di stendere la fujêda (sfoglia) che, secondo le regole delle vere rezdore di una volta, non può che essere fatta a canèla (mattarello). Nella produzione attuale è stata introdotta la più semplice macchina per la sfoglia.

Tirare la sfoglia

Le strisce di pasta devono essere poi tagliate con la rotella in quadratini: più piccolo è il quadratino, più preziosi diventeranno i nostri Cappelletti.

Ora è il momento della sequenza magica della produzione: farcitura, chiusura, piegatura. Una pallina di ripieno viene messa al centro del quadrato. La pasta viene ripiegata a triangolo, saldando bene i margini, ed infine le due estremità vengono unite.

Come chiudere i cappelletti

Questa parte della produzione è quella più intrigante per i bambini. Ancora oggi ricordo di una piccola Terry seduta sul tavolo della cucina di fianco al tagliere che aiutava la nonna a chiudere e piegare. Assaggiando i suoi risultati di quando in quando.

Fare i Cappelletti tutti insieme è una nostra tradizione di famiglia: e quest’anno, proprio in occasione di questo articolo, Nicolò ha avuto il suo battesimo del Cappelletto!

Preparare il menù di Natale

03. Il secondo piatto veneto: il Baccalà alla Vicentina

Una ricetta antica, tramandata di generazione in generazione, a base di stoccafisso (merluzzo essiccato).

Il pesce viene poi ammorbidito, infarinato e cotto a fuoco bassissimo in un tegame di coccio. Per poi essere gustato su un letto di polenta.

Per conoscere nel meglio questo piatto, i migliori ristoranti di Vicenza in cui gustarlo e qualche consiglio sulla città, vi rimando al blog di Nora e Sara, ViaggiEspresso.

04. Menù di Natale di #italia4per4: Contorno di Carciofi alla Giudia laziali

Piatto nato in epoca romana nel ghetto ebraico della Capitale, è una frittura di carciofi mammole.

Questi particolari carciofi sono una varietà romana tonda, particolarmente tenera e senza spine. Proprio per queste sue caratteristiche possono essere magiati interi.

Se siete curiosi di sapere come si cucinano questi carciofi ed altri fritti tipicamente laziali vi rimando al blog di Barbara, Barbaraetwins.

05. Dolce bonus dell’ospite a sorpresa

Non si può concludere un pranzo di Natale senza il dolce. E a casa mia la tradizione vuole che una delle tante proposte sia l’immancabile Tiramisù crema di mascarpone e savoiardi.

Per avere un’idea di questo squisito dessert, vi rimando alla pagina Instagram di una mia grande amica, nonché mitica pasticcera: Agostina di Dolcesmania.

Avete apprezzato il nostro menù di Natale interregionale? Qual è il piatto che non può assolutamente mancare sulle vostre tavole a Natale? Raccontatecelo nei commenti.

Se vi siete persi gli appuntamenti di ottobre (castelli) e novembre (musei insoliti) di #italia4per4, qui trovate i link.

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